La salmonella è una delle cause delle malattie veicolate
dagli alimenti agli esseri umani. Gli animali da fattoria e gli alimenti di origine
animale sono talvolta fonte di infezioni umane derivanti dalle salmonelle. La
legislazione della Comunità Europea prevede una regolamentazione volta alla
riduzione delle salmonelle nella popolazione animale, pollame compreso.
Un'indagine nell’Unione Europea è stata effettuata per determinare la prevalenza
delle salmonelle nei polli da arrosto su almeno 5.000 capi. Questa indagine ha
fornito informazioni preziose per la regolazione dell'obiettivo delle
salmonelle. Il campionamento del pollame è ha avvenuto fra l'ottobre 2005 e
settembre 2006. Il procedimento di analisi prevedeva la raccolta di cinque
campioni di feci prelevati nelle 3 settimane precedenti il macello. La Comunità ha rilevato che
i casi positivi alla salmonella erano il 23,7%, cioè una media di un capo su
quattro.
La diffusione delle salmonelle però varia ampiamente fra gli Stati
membri da 0% a 68.2%, nello specifico l’11.0% dei capi è risultato essere
positivo per salmonella Enteritidis e/o salmonella Typhimurium, i due più
comuni tipi di salmonella che si trasmettono anche all’uomo.
La diffusione di S. Enteritidis e di S. Typhimurium varia
notevolmente dallo 0% al 39.3%. Il numero di campioni positivi in un gruppo di
capi positivo alla salmonella varia da uno a cinque, ma a livello europeo il
42%dei gruppi era positivo in tutti e cinque i campionamenti. I cinque più
diffusi tipi di Salmonella sono rispettivamente, in ordine decrescente: S. Enteritidis,
S. infantis, S. Mbandaka, S. Typhimurium e S. Hadar. Tutti questi tipi, con
l'eccezione dello S. Mbandaka, sono frequenti cause di infezioni in esseri umani.
La S. Enteritidis
era la variante più comune ed è stato rilevata in 37% dei gruppi di
pollame positivi alla salmonella. La S. Infantis
rappresentava il 20% dei capi positivi.
I gruppi di pollame positivi contribuiscono ad una
contaminazione conseguente della carne; ad esempio la carne di pollo da arrosto
è fonte di infezioni umane dovute alle salmonelle in UE. Il rischio per la salute
umana deriva dalla scarsa cottura della carne o dalla contaminazione
trasversale ad altri alimenti. La cottura completa e l'igiene rigorosa delle
cucine impediranno o ridurranno il rischio comportato dalla carne contaminata
da salmonelle.
L'obiettivo della Comunità di ridurre i casi di contaminazione sarà incentrato, molto probabilmente, per un
periodo di transizione soltanto sulla S. Enteritidis e sulla S. Typhimurium; il
suggerimento è quello di fare in modo che gli Stati membri richiamino nei loro
programmi di controllo nazionali innanzitutto le predette salmonelle in quanto
più pericolose e diffuse, oltre agli altri tipi di salmonelle quando queste
siano di rilevante importanza per la sanità pubblica del singolo Stato Membro.
Per fornire la base scientifica per la regolamentazione
dell'obiettivo della Comunità per ridurre la diffusione delle salmonelle negli
allevamenti di pollame, l’Unione ha condotto un’indagine su tutto il territorio
europeo. L'obiettivo dell'indagine era determinare la diffusione delle
salmonelle su una selezione casuale tra gli allevamenti con più di 5.000 polli
da arrosto. Questa era la seconda di numerose indagini organizzate a livello
della Comunità Europea. Lo studio è stato effettuato fra il 1° ottobre 2005 e
30 settembre 2006 in
conformità con la legislazione della Comunità sulle zoonosi che mira a ridurre
l'incidenza delle malattie portate dagli alimenti.
Il regolamento CE di riferimento in materia è il n. 2160/2003
sul controllo delle salmonelle e di altri agenti zoonotici. Questa indagine ha
permesso di raccogliere le informazioni sulla diffusione delle salmonelle negli
allevamenti di pollame dell’Unione Europea.
Gli obiettivi, la base di campionamento ed i metodi di collaudo
diagnostici, come pure la raccolta dei dati, la valutazione e la segnalazione di
questo studio sono specificati nella decisione 2005/636/CE della Commissione.
BB
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