La sostenibilità nella logistica non è più un’opzione ma un requisito tecnico e normativo.
Con l’entrata in vigore della della CSRD, del Digital Product Passport, della direttiva SUP e della nuova EUDR, le imprese sono chiamate a misurare e rendicontare i propri impatti ambientali lungo l’intera filiera. Oltre il 70% delle emissioni aziendali deriva infatti dalle attività indirette di supply chain (Scope 3), ma meno della metà delle imprese oggi è in grado di mapparle (fonte: Gartner). Alce Nero, storico brand del biologico, è riuscito ad affrontare l’aumento del 357% degli ordini gestiti in un anno, riducendo del 25% tempi e consumi e permettendo l’incremento dell’80% del fatturato e-commerce. Alpla, multinazionale del packaging plastico con oltre 190 stabilimenti, ha scelto Silwa, con il suo modulo RTLS, per tracciare la movimentazione con telecamere ad alta precisione. Con Infia, leader nella produzione di confezionamento per frutta e verdura, e la stessa Alpla, STESI ha avviato un progetto per attribuire un’identità digitale ai materiali plastici riciclati. La tracciabilità dell’intero ciclo di vita tramite blockchain attiva modelli dinamici di carbon credit, anticipando le logiche del Digital Product Passport.
STESI
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