La Commissione europea ha approvato l’autorizzazione di una nuova varietà di mais geneticamente modificato e ha rinnovato l’autorizzazione per altre tre colture OGM ai fini dell’uso in alimenti e mangimi.
Le decisioni si basano sulla valutazione scientifica dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha concluso che queste colture sono sicure quanto le controparti convenzionali.
Il 16 dicembre 2025 la Commissione europea ha adottato una serie di decisioni che autorizzano l’uso di quattro piante geneticamente modificate nell’Unione europea per fini alimentari e zootecnici: una nuova varietà di mais OGM autorizzata per l’uso in alimenti e mangimi e tre colture geneticamente modificate (colza, soia e un’altra varietà di mais) la cui autorizzazione è stata rinnovata.
Queste autorizzazioni seguono una valutazione scientifica completa dell’EFSA, che ha concluso che gli OGM in questione sono tanto sicuri delle varietà convenzionali rispetto alla salute umana, animale e all’ambiente.
Importazione, non coltivazione nell’UE
Le decisioni della Commissione consentono esclusivamente l’importazione di questi prodotti geneticamente modificati per l’uso in alimenti e mangimi e non autorizzano la loro coltivazione sul territorio dell’Unione europea.
Le autorizzazioni sono valide per dieci anni, dopodiché potranno essere soggette a nuove revisioni. In ogni caso, tutti i prodotti derivati da queste colture OGM rimangono soggetti alle rigorose norme UE di etichettatura e tracciabilità che garantiscono trasparenza verso consumatori e operatori.
La decisione della Commissione è stata adottata dopo che gli Stati membri non hanno raggiunto una maggioranza qualificata né a favore né contro l’autorizzazione nel comitato competente. In questi casi, la Commissione ha l’obbligo legale di decidere sulla base delle valutazioni scientifiche disponibili. Questo meccanismo è previsto dal Regolamento (CE) n. 1829/2003 sull’autorizzazione degli OGM come alimenti e mangimi, che stabilisce criteri e procedure per l’immissione sul mercato di prodotti geneticamente modificati nell’UE.
Fonte: food.ec.europa.eu