Nel terzo trimestre del 2022 l’economia italiana è cresciuta dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, con una crescita acquisita per l’intero 2022 pari al 3,9%. Lo si legge nei Conti economici trimestrali dell’Istat, che confermano le stime di un mese fa.

A causa del caro prezzi più di un italiano su due (52%) ha tagliato il cibo a tavola in quantità o in qualità, con un effetto dirompente che grava soprattutto sulle famiglie a basso reddito. È quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti/Censis “Gli italiani e il cibo nelle crisi e oltre” presentato in occasione dell’apertura del XX Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione, con la presenza del Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, del Direttore Generale Censis Massimiliano Valerii e del Ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.

“L’aumento dei costi, dall’energia alle materie prime, pesa sui bilanci delle imprese. C’è stata una forte compressione dei margini, alcuni addirittura stano lavorando in negativo. È in pericolo la tenuta del sistema industriale. L’imperativo è resistere e per farlo occorre avere la risorse finanziarie”. 

Scade il 31 gennaio 2023 il termine per la presentazione delle domande di agevolazione derivanti dagli Accordi per l’innovazione - secondo sportello. Gli accordi per l’innovazione sono intese sottoscritte tra le aziende proponenti, il Ministero delle Imprese ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. 

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto al Consiglio dell’Agricoltura e della pesca dell’Unione Europea tenutosi a Bruxelles.Tra i temi affrontati, la nuova strategia forestale dell’UE per il 2030 e la transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura. 

Nel mese di ottobre 2022, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento del 3,4% su base mensile e dell’11,8% su base annua (da +8,9% del mese precedente); la stima preliminare era +11,9%.

Dall’analisi trimestrale realizzata dalla Camera di commercio di Pavia, in collaborazione con BMTI, emergono forti rincari ad ottobre per i classici risi nazionali da risotto come Arborio (+113% su base annua), Carnaroli (+118%) e Roma (+94%). La causa è da attribuire ad una ridotta disponibilità di prodotto, inferiore  alla domanda dell’industria, dovuta alla siccità e alle alte temperature degli scorsi mesi.

Pochi giorni fa si è tenuta a Roma la settima edizione del Forum Internazionale di Conftrasporto. Tra i temi portanti quelli legati all’energia, alla transizione ecologica, alla trasformazione delle catene logistiche e all’intermodalità, fra covid, guerra e crisi energetica.

Sono più di 200.000 le imprese agricole in Italia ad essere guidate da donne che hanno rivoluzionato l’attività, come dimostra l’impulso dato dalla loro presenza nelle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo.

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha incontrato le sigle sindacali della Funzione pubblica. Un incontro durato tre ore, in un clima di fruttuosa collaborazione, nel corso del quale sono stati approfonditi i temi legati agli indirizzi politici, le criticità operative e la necessità di operare insieme per dare la giusta importanza al lavoro di tutti, in modo sinergico, partendo dalla centralità economica dell’agricoltura e del settore agroalimentare.

Pambianco ha condotto uno studio sullo “status” della ristorazione dopo le chiusure 2020 e quello che ne emerge è un panorama di luci e ombre. Sembra infatti un paradosso ma il Covid ha ridato slancio alla ristorazione di alta gamma nel Belpaese. Dopo i lockdown e le criticità (nei numeri) del 2020, il fine dining italiano ha infatti ripreso quota nel 2021, mettendo le basi per un 2022 che in prospettiva preannuncia bilanci più che brillanti. Arrancano invece i format del fuori casa più “pop” - dall’autogrill alle catene, passando per la ristorazione collettiva che, dopo l’inevitabile débâcle del 2020, sono tornate a crescere nel 2021, ma sono ben lontane dai dati di bilancio del pre-pandemia.