Il cottage cheese appartiene alla categoria dei formaggi freschi a coagulazione prevalentemente acida e rappresentano un prodotto lattiero-caseario di crescente interesse per l’elevato contenuto proteico, il ridotto apporto lipidico e la versatilità tecnologica.

Uno studio di Nomisma sul posizionamento e sul percepito dei consumatori USA del prodotto italiano che ha aumentato negli ultimi anni la sua penetrazione nel mercato a stelle e strisce e intende consolidare e espandersi ulteriormente.

Questo lavoro fornisce una comprensione meccanicistica dei cambiamenti che si verificano durante l’essiccazione sottovuoto a microonde (MVD) del formaggio, utilizzando mozzarella parzialmente scremata a basso contenuto di umidità e cheddar delicato.

Con la crescente popolarità di un’alimentazione sana ed ecologica tra i consumatori, il formaggio a base vegetale ha guadagnato ampia attenzione come prodotto emergente appunto a base vegetale.

Il destino dell’aflatossina M1 dal latte ai formaggi tipici italiani: validazione di un metodo HPLC basato sull’estrazione con tampone acquoso e purificazione per immunoaffinità.

Nel primo semestre di quest’anno la produzione di Gorgonzola DOP è stata di 2.581.021 forme, sostanzialmente stabile (+0,40%) rispetto al primo semestre 2025. Nel mese di giugno gli aumenti hanno riguardato sia le province di produzione dislocate in Lombardia (+2,17%) che quelle piemontesi (+5,26%).

Un’analisi dei cambiamenti che accadono durante il processo di trasformazione dal latte crudo ai formaggi finiti. L’abbondanza relativa di LAB presenti sia nel latte crudo che nei formaggi è diminuita lungo la filiera.

Con oltre 921.000 forme prodotte nel 2025 (+4,2% sul 2024) in 82 caseifici dell’Appennino emiliano, il Consorzio festeggia la 60a Fiera di Casina dal 31 luglio al 3 agosto) con il 14° Palio del Parmigiano Reggiano “Città di Casina”.

Un documento analizza in dettaglio caratteristiche, proprietà e tecniche di quantificazione dei metaboliti funzionali dei batteri lattici probiotici nei prodotti lattiero-caseari fermentati.

Le proteine ​​del siero di latte estratte dai sottoprodotti della produzione del formaggio sono state analizzate come potenziale alternativa sia per la valorizzazione dei rifiuti alimentari che per la riduzione dei rifiuti di imballaggio alimentare.

Secondo gli ultimi dati Ismea che restituiscono una fotografia del settore le aziende di grandissime dimensioni, con oltre 5000 capi, rappresentano poco meno del 5% del totale ma detengono circa 1/3 dei capi da latte.