Un approfondimento sulle Linee guida per l’applicazione del Regolamento (CE) 1069/2009, in particolare per i SOA di origine lattiero-casearia come il siero o il latte non idoneo al consumo umano, derivanti dal processo di produzione e trasformazione.
Più controlli e sanzioni rafforzate per le filiere. Introdotto il reato di frode alimentare per la commercializzazione consapevole di prodotti non genuini o con caratteristiche diverse da quelle dichiarate. Previste forme di tutele per le denominazioni di origine.
Cerchiamo di ricostruire il percorso di questo travagliato regolamento. Le filiere di bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, legno, soia sono oggetto dell’EUDR in quanto ritenute principali responsabili di fenomeni in questione.
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuove norme per rafforzare la cooperazione tra autorità nazionali nel contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, soprattutto nei rapporti tra operatori di diversi Stati membri.
Dal 10 gennaio sono entrate nella fase operativa le principali disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2842: filiera ittica digitalizzata, controlli più stringenti e nuovi obblighi per gli operatori.
La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha emesso una sentenza di grande impatto sul quadro giuridico europeo che regola la coltivazione degli organismi geneticamente modificati (OGM).
Il Parlamento europeo ha confermato l’intesa politica raggiunta con il Consiglio dell’Unione Europea su un nuovo quadro giuridico per le nuove tecniche genomiche (NGT) applicate alle piante e ai prodotti alimentari e mangimi.
A seguito degli episodi compatibili con botulismo alimentare sono state emanate raccomandazioni e inviti a una vigilanza e un’attenzione particolare. Un approfondimento sulle indicazioni da seguire.
Un approfondimento sul documento del Ministero della Salute: “Linee guida per il controllo di Escherichia coli produttori di Shiga-tossine (STEC) nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati”.
Il Parlamento Europeo, la Commissione e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio destinato a riformare il quadro normativo europeo per il settore vitivinicolo. L’accordo mira a garantire maggiore competitività, flessibilità e sostenibilità
Ok del Senato in prima lettura per il DDL che, tra le altre cose, prevede il divieto di usare il termine “latte” per le bevande vegetali e nuove norme contro frodi e agropirateria.
















