Un approfondimento sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. La sintesi è stata fatta avvalendosi di quanto pubblicato sul sito istituzionale dal Servizio Studi della Camera dei Deputati XIX legislatura

Vale la pena ricordare i contenuti delle principali normative in materia di indicazioni geografiche con gli obblighi in materia di etichettatura e le relative procedure per la registrazione, modifica e cancellazione.

La nuove regolamentazionesono applicabili dal 27 settembre. Scatta la black list definita dalla Direttiva UE 825/2024 e recepita in Italia con il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 sulla “Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde” mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.

La Commissione europea ha proposto un nuovo regolamento sugli appalti pubblici che introduce una maggiore attenzione alla qualità, alla sostenibilità e ad altri criteri oltre al prezzo. Per il comparto agroalimentare, di rilievo è l’articolo 53, che consente di considerare negli appalti di prodotti alimentari anche requisiti e condizioni legati a metodi e sistemi di qualità, comprese le Indicazioni Geografiche.

Una sentenza del tribunale dell’UE (Ottava Sezione ampliata) nella causa T-239/23, ha fatto emergere interessanti indicazioni sull’uso dei marchi individuali su prodotti DOP e IGP.

Contributi 2026 per la valorizzazione e la salvaguardia delle produzioni DOP e IGP: stanziate risorse per oltre 3 milioni di euro. Domande entro il 23 settembre 2026.

La Corte costituzionale ha giudicato legittimo il divieto di installare impianti fotovoltaici tradizionali sui terreni agricoli. Restano consentiti l'agrivoltaico e le altre eccezioni previste dalla normativa.

ADAFIS - il gruppo di lavoro costituito dai rappresentanti di tre diverse associazioni: SITELF, AFI e Integratori & Salute di Unione Italiana Food- ha elaborato e proposto un documento tecnico con indicazioni condivise e basate su evidenze scientifiche, per garantire il controllo di qualità delle forme di dosaggio.

La Commissione europea ha proposto una revisione mirata del regolamento (UE) 2018/848 per chiarire alcuni aspetti applicativi della normativa sul biologico, ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare l'efficacia dei controlli. Le modifiche riguardano, tra l'altro, etichettatura dei prodotti importati, gruppi di operatori e piccoli rivenditori.

L’Italia ha ratificato l’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, a Ginevra, nel corso delle Assemblee 2026 della World Intellectual Property Organization (WIPO).

È operativa dal 14 giugno 2026 la normativa pensata per allineare i prodotti (miele, succhi di frutta, confetture) alle nuove esigenze nutrizionali e salutistiche e garantire una etichettatura più omogenea e chiara. Vediamo nel dettaglio le novità.