I Carabinieri di Parma in un intervento per contrastare l'uso di sostanze revocate o prive di autorizzazione in agricoltura biologica e convenzionale hanno sequestrato oltre 9 tonnellate di prodotti fitosanitari illeciti e contestato 40 violazioni amministrative per irregolarità sul territorio.

Uno studio con i dati attuali, i fattori di impatto e il potenziale di una nuova metodologia di pastorizzazione degli alimenti. Buoni risultati in termini di sicurezza e qualità alimentare.

Da qualche anno ha assunto significativa rilevanza il problema della contaminazione di prodotti lattiero-caseari con ceppi di Escherichia coli produttori di Shiga tossine. In particolare, ci si riferisce ai prodotti ottenuti da latte che non ha subito un trattamento termico in grado di inattivarli, come i cosiddetti “formaggi al latte crudo”.

Una revisione dei progressi nei test rapidi e nei biosensori in campioni agroalimentari e ambientali. In questo studio l’efficienza temporale di ciascun metodo di test rapido è stata discussa in relazione al limite di rilevamento al tempo richiesto dall’arricchimento del campione all’analisi finale dei dati.

Il genere Campylobacter rappresenta una delle principali minacce microbiologiche per la sicurezza alimentare. Si tratta di batteri Gram-negativi a forma di spirale, diffusi negli animali a sangue caldo, tra cui bovini, ovini, suini e pollame.

Una panoramica dei fondamenti e dei recenti progressi sugli enzimi artificiali che imitano la catalisi a cascata per l’amplificazione e la trasduzione del segnale nella determinazione della qualità degli alimenti.

Si chiama SNIF – Safer and more Sustainable Natural Ingredients for Food Industry - l’iniziativa di ricerca industriale dell’Istituto di Ricerche Chimiche e Biochimiche G. Ronzoni insieme a Politecnico di Milano e CNR per garantire autenticità, qualità e sostenibilità degli aromi naturali con approccio "open science".

Il rilevamento rapido di Listeria monocytogenes rappresenta una delle principali sfide della sicurezza alimentare. Questo microrganismo, responsabile della listeriosi, può contaminare diversi alimenti lungo tutta la filiera produttiva, con potenziali conseguenze gravi per la salute umana .

Negli ultimi anni, l’attenzione della ricerca si è concentrata su tecnologie avanzate come i nanocompositi, in grado di migliorare sensibilità, rapidità e affidabilità dei sistemi di rilevamento.

In questo studio è stato esplorato il potenziale dei nanocompositi 1D ZnO-Au come immunosensori innovativi a fotoluminescenza (PL) senza etichetta per il rilevamento rapido di Listeria monocytogenes. Rilevate implicazioni significative per il miglioramento dei protocolli di sicurezza alimentare.

Gli ultimi progressi sui biosensori microfluidici abilitati ai nanozimi e le loro applicazioni. Una nuova strada promettente per un’analisi rapida ed efficace.

Un’analisi dei risultati e delle ricerche più rilevanti in questo campo fondamentale per la sicurezza e la qualità degli alimenti.

Il tema della sorveglianza della supply chain. Garantire la sicurezza alimentare in un mondo che affronta una domanda crescente e filiere complesse è una sfida urgente.