La food safety è un pilastro fondamentale dell’intera filiera agroalimentare, la sanificazione è uno degli strumenti principali per garantirla. Uno dei microrganismi di maggiore rilevanza per la sicurezza alimentare è sicuramente la Listeria monocytogenes

Un approfondimento su sistemi digitali per il monitoraggio e la gestione dei roditori, evidenziando l’integrazione con l’IoT e i benefici in termini di efficienza e sostenibilità.

Durante lo stoccaggio, i cereali affrontano una minaccia silenziosa ma devastante. Gli insetti primari penetrano la cariosside fino all’endosperma, mentre gli insetti secondari sfruttano i danni già presenti per moltiplicarsi rapidamente. Il risultato? Perdite quantitative che possono arrivare fino al 50% della massa stoccata, oltre a gravi compromissioni qualitative: alterazioni organolettiche, contaminazioni, potenziale rilascio di allergeni e deprezzamento commerciale. Oggi lo scenario cambia radicalmente.

Un intervento di disinfestazione effettuato in un molino dimostra come l’uso della tecnologia possa essere di grande aiuto per individuare punti di ingresso utilizzati dai roditori altrimenti difficilmente rilevabili

Un approfondimento sulla prevenzione ed eliminazione negli stabilimenti alimentari. Continua a essere l’infezione di origine alimentare che preoccupa di più, con tassi di decesso (insieme a Salmonella) fra i più alti segnalati negli ultimi 10 anni in Europa.

Le attività di disinfestazione e derattizzazione devono evolvere da semplici interventi reattivi a processi integrati, trasparenti e misurabili. Il valore di UNI 11956 definisce un quadro organico in cui i requisiti organizzativi e quelli di servizio si integrano.

Le attività di sanificazione e di igiene nelle produzioni alimentari sono la leva fondamentale per prevenire molte problematiche relative alla sicurezza alimentare. Quando si parla di igiene non ci si riferisce solo alle operazioni di pulizia e disinfezione, ma anche alle attività di manutenzione degli impianti e di prevenzione delle contaminazioni.

Il lavoro dei disinfestatori è in costante evoluzione e, indubbiamente, ci sono circostanze che potrebbero complicarlo: mutano le leggi, diminuiscono le sostanze attive disponibili, gli adempimenti sono complessi e articolati e il mercato, infine, richiede maggiore attenzione, anche sotto il profilo delle certificazioni.

La presenza con nidificazione può impattare significativamente sulla salubrità prodotti alimentari e sul valore di tutta la catena di fornitura. La presenza degli uccelli nelle aree antropizzate necessita di un attento esame delle condizioni ambientali in cui un sito è dislocato e un’analisi attenta della avifauna presente o potenzialmente presente a causa dell’attrattività di un sito alimentare di lavorazione.

Il CIP (cleaning-in-place) impiega trattamenti termici e sostanze chimiche non biodegradabili (acidi e alcali), che richiedono un’adeguata neutralizzazione prima dello smaltimento, con conseguenti sfide di sostenibilità. Inoltre, i biofilm rappresentano una delle principali fonti di contaminazione e deterioramento nelle industrie lattiero-casearie e si ritiene che gli attuali protocolli CIP chimici non li distruggano completamente.

L’intero pianeta o, per meglio dire, l’intero genere umano sta affrontando una sfida complessa e ardua: il campo da gioco è quella della sostenibilità, nella sua visione e definizione più estesa, al fine di garantire il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.