Grande soddisfazione per i risultati 2025 all’estero, con il 64,5% delle vendite nel 2025, e la contemporanea crescita delle vendite dirette in azienda grazie al forte richiamo enoturistico.
Un miliardo di euro circa. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino.
Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi circa 1.400 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano DOCG, mentre circa 600 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano DOC. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 82 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2025, in linea con i numeri degli ultimi anni, sono state immesse nel mercato 6,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano.
La forza delle esportazioni
Il Vino Nobile di Montepulciano ha uno dei suoi punti di forza oltreconfine, considerando che nel 2025 il 64,5% delle vendite si è concentrato proprio nei mercati internazionali. Mentre per il restante 35,5 venduto sul territorio italiano continua la crescita della vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%.
Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.
“Il Vino Nobile di Montepulciano continua a rappresentare un patrimonio di valore per il nostro territorio e per l’enologia italiana e l’export ne testimonia come la qualità e la storia dei nostri vini siano riconosciute a livello internazionale, in particolare, la nuova DOCG ‘Pieve’ sta riscuotendo grande interesse negli Stati Uniti – commenta il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – l’Anteprima del Vino Nobile non è solo una vetrina, ma un momento di condivisione e confronto tra produttori, operatori e appassionati, che rafforza ulteriormente il legame tra Montepulciano e il mondo”.
Fonte: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano