Le intense precipitazioni in Brasile rallentano la raccolta e sostengono il rialzo delle quotazioni. Cresce inoltre l'attenzione per il possibile rafforzamento di El Niño e per i suoi effetti sulla prossima campagna produttiva.
Dall'inizio di giugno il mercato del caffè è entrato in una nuova fase di volatilità al rialzo, sostenuta dall'emergere di fattori che potrebbero compromettere le attese di aumento della produzione. In questo contesto, il prezzo dell'arabica è aumentato del 28%, mentre quello della robusta ha registrato un rialzo del 18%.
Secondo Areté, che analizza i mercati agroalimentari, tra gli elementi che stanno alimentando le preoccupazioni figurano le intense precipitazioni in Brasile, che stanno rallentando le operazioni di raccolta e sollevando dubbi sulla qualità del prodotto. I dati di Safras & Mercado indicano che al 24 giugno era stato raccolto il 44% del raccolto, contro il 51% dello stesso periodo dello scorso anno e una media quinquennale del 47%.
I ritardi risultano particolarmente evidenti nelle principali aree di produzione dell'arabica, come Paranà, San Paolo e Minas Gerais, dove l'eccessiva umidità ha frenato le attività di raccolta. L'arabica ha infatti raggiunto il 33% del raccolto previsto, rispetto al 42% dello scorso anno. Più contenute, invece, le criticità nelle aree di produzione della robusta, con la raccolta arrivata al 66%, in lieve aumento rispetto al 65% registrato nello stesso periodo del 2025.
Parallelamente, aumenta la probabilità di un rafforzamento del fenomeno climatico El Niño entro la fine dell'anno, con possibili ripercussioni sui raccolti 2026/27 in Vietnam e sulla fase di fioritura in Brasile, determinante per la produzione del 2027.
Fonte: Aretè