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Lattiero-caseario

Soddisfazione da parte del Consorzio di Tutela per i risultati raggiunti: consumi ed export in crescita dove finisce oltre il 50% della produzione con la grande spinta degli investimenti promozionali. Nel 2025 le esportazioni di Grana Padano DOP hanno raggiunto 2.757.930 forme.

L’assemblea generale del Consorzio Tutela Grana Padano ha comunicato e condiviso i risultati raggiunti nel 2025 dal formaggio DOP più consumato nel mondo, a poco tempo dal ruolo avuto quale sponsor di MICO e attivo protagonista dell’accoglienza nelle sedi di gara in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

La produzione nei 134 caseifici della filiera è salita a 6.053.690 forme, una crescita che ha indotto il Consorzio alle decisioni di un rallentamento delle produzioni. Questa strategia sta funzionando: “Il ribasso delle quotazioni ad un livello buono comunque sta inducendo enormi vendite con crescite nel primo trimestre 2026 a doppia cifra – ha spiegato il Direttore Generale del Consorzio Stefano Berni – Quindi, anche nel 2025 il Grana Padano si è dimostrato la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati, un primato confermato nel primo trimestre 2026”.

Anche l’export nel 2025 prosegue il trend positivo, con una crescita del 3% ed oltre 2.757.000 forme esportate. “La mole di investimenti in promo pubblicità sia in Italia che all’estero consentirà anche il 2026 di essere un buon anno – ha concluso il Presidente del Consorzio Renato Zaghini – Siamo quindi convinti che nel 2026 il Grana Padano migliorerà addirittura la sua leadership sui volumi di tutti i prodotti DOP sia in Italia che nel mondo”.

I numeri

Analizzando la produzione 2025 su base territoriale, la provincia di Mantova si conferma l’area più produttiva, con 1.820.440 forme, pari al 30,1% della produzione complessiva di 6.053.690 a fronte del 30,2% del 2024. Seguono Brescia, Cremona, Piacenza e Vicenza.

Il 65,3% della produzione è stato lavorato da cooperative, il 34,7 da industrie. I caseifici produttori sono complessivamente 134.

Nel 2025 il mercato italiano dei formaggi duri tipici ha registrato volumi complessivi pari a circa 19 mila tonnellate, evidenziando una contrazione del 2,0% rispetto all’esercizio precedente. La flessione dei volumi è stata tuttavia accompagnata da un marcato incremento dei prezzi medi (+10,6%), che ha determinato una crescita significativa del valore complessivo del mercato, stimabile in quasi 200 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2024. I l fatturato complessivo della categoria si attesta così intorno a 2,5 miliardi di euro.

All’interno di tale contesto, il Grana Padano, comprensivo del Trentingrana, si conferma leader della categoria, con una quota del 44,1% a volume. Il segmento evidenzia una dinamica positiva dei volumi (+1,6%) e una crescita a doppia cifra del fatturato (+12,7%), superando per la prima volta la soglia di 1 miliardo di euro di ricavi, anche grazie al favorevole mix tra prezzi e posizionamento di mercato.

Il prezzo medio del Grana Padano nel 2025 si è attestato a 16,75 euro/kg, registrando una crescita del 10,9% rispetto all’anno precedente.

affetta grana

La forza delle esportazioni

Il trend positivo si conferma anche sui mercati esteri. Nel 2025 le esportazioni di Grana Padano DOP hanno raggiunto 2.757.930 forme, registrando una crescita del 3,0% rispetto al 2024, come emerge dai dati ISTAT relativi all’export di formaggi.

Il risultato conferma la forte vocazione internazionale del prodotto: infatti, oltre la metà della produzione marchiata nel 2025 è stata destinata ai mercati esteri. Questo risultato riflette anche l’intensa attività di promozione e tutela svolta dal Consorzio sui mercati esteri, volta a consolidare il posizionamento della denominazione e a sostenere la competitività dei consorziati.

L’Europa, con 2.281.018 forme, rappresenta il principale mercato di destinazione, assorbendo oltre l’83% delle esportazioni complessive di Grana Padano DOP e registrando una crescita del 3,8% rispetto al 2024.

La Germania si conferma il primo mercato di sbocco con 626.234 forme, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente ( -0,9%). La Francia segue con 334.319 forme, in aumento del 6,3%, mentre i Paesi del Benelux registrano complessivamente una crescita dell’8,3%, raggiungendo 232.129 forme.

La Spagna evidenzia un incremento del 3,5%, con 171.980 forme, mentre il Regno Unito cresce del 5,5%, attestandosi a 157.565 forme. Tra gli altri mercati europei si segnalano la Svizzera, con 149.640 forme (+2,0%), e l’Austria, che raggiunge 88.262 forme (+3,4%)

Nel complesso, i mercati extraeuropei mostrano nel 2025 una lieve flessione dello 0,7%, per un volume complessivo di 476.912 forme, dopo la crescita registrata negli anni precedenti.

Il risultato riflette un andamento differenziato tra i principali mercati: gli Stati Uniti mantengono sostanzialmente stabile il proprio livello di importazioni (215.148 forme, +0,1%), mentre il Canada registra un incremento del 3,8%, raggiungendo 79.879 forme. Tali dinamiche hanno compensato solo parzialmente la riduzione delle esportazioni verso l’Australia, pari a 42.037 forme ( -13,6%).

Nel complesso, Stati Uniti e Canada si confermano tra i principali mercati extraeuropei di riferimento per il Grana Padano DOP.

Fonte: Consorzio Tutela Grana Padano