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Tecnologie
Vegetali e conserve

Un comparto da oltre 1,2 miliardi di euro con il 58% del fatturato che deriva dall’export in crescita. I fagioli in scatola il prodotto più venduto.

In occasione della Giornata Mondiale dei Legumi, l’ANICAV - Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali – ha fatto il punto della situazione analizzando dati e trend di consumo, evidenziando come si tratti di prodotti sani anche molto sostenibili.

Che quella dei legumi in scatola si confermi una produzione di fondamentale importanza per il comparto delle conserve vegetali lo dicono i numeri: un fatturato nel 2025 di oltre 1,2 miliardi di euro (+3% sul 2024), di cui circa 700 milioni derivano dall’export che continua a crescere sia in valore che in volume (circa +4%).

Anche per quanto riguarda i consumi interni nel 2025 si è registrato un trend positivo sia in termini di volumi che di valore. I fagioli in scatola sono ancora una volta il prodotto più venduto, rappresentando circa il 42% del mercato delle conserve vegetali al netto delle conserve rosse.

“I legumi in scatola rappresentano un pilastro fondamentale di una corretta alimentazione. Le loro riconosciute proprietà benefiche, unite a un impatto ambientale contenuto, li rendono la principale alternativa alle proteine di origine animale. Non è un caso che la FAO li indichi come nutrienti chiave per un futuro sostenibile – sottolinea Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV –. Anche sotto il profilo economico i dati ci dicono che si tratta di un comparto strategico. I legumi in scatola trasformati in Italia si confermano, quindi, un’eccellenza riconosciuta nel mondo per l’elevato livello di qualità e sicurezza, risultato di un’attenta selezione delle materie prime e di un costante impegno nei processi, anche attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, che le nostre aziende continuano a garantire”.