In occasione dell’Assemblea annuale del Consorzio di Tutela si è fatto un punto su produzione, filiera e mercati globali ed è stata rilanciata la candidatura UNESCO della “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia”.
Partiamo dai numeri: la produzione annua totale si attesta tra i 93 e i 95 milioni di litri. La filiera certificata comprende 59 acetaie, 165 produttori di mosto e aceto di vino e 2.400 aziende agricole che coltivano 14.000 ettari di vigneti. Complessivamente, il Consorzio rappresenta l’83% della produzione certificata, un dato che sottolinea la centralità del Consorzio nella tutela e promozione del prodotto autentico.
Sul fronte internazionale, oltre il 93% della produzione è destinata all’export e distribuita in più di 130 Paesi. Il valore dell’export alla produzione supera i 380 milioni di euro, con un valore al consumo stimato di circa 1 miliardo di euro. Rispetto al 2024, e nonostante la difficile fase congiunturale, l’export ha registrato un incremento del 2,57%. Oltre il 50% dell’export è extraeuropeo: i mercati storicamente più importanti sono USA, Germania e Francia con una crescita rilevata negli ultimi anni in Asia trainata da Corea del Sud e Giappone.
La candidatura UNESCO
La candidatura UNESCO della “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia” è sostenuta da un ampio Comitato territoriale, che comprende il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, il Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e il Ministero della Cultura.
“L’Aceto Balsamico di Modena IGP non è solo un prodotto, è uno dei più forti simboli del Made in Italy nel mondo, posizionandosi per quota di export al primo posto tra tutte le DOP e IGP italiane - ha dichiarato Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP -. La nostra filiera non unisce solo qualità e tradizione, ma rappresenta un modello economico sostenibile e strategico, capace di resistere alle tensioni globali e di rafforzare la reputazione internazionale dei prodotti italiani”.