Finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300 mila euro per quelli agro-industriali. Cinque anni di durata, con due anni di preammortamento. Il portale per la presentazione delle domande è operativo dalle 12:00 di giovedì 5 novembre fino alle ore 12:00 di venerdì 20 novembre.
La "Cambiale Frantoi Oleari" è uno strumento finanziario pensato per assicurare liquidità alle piccole e medie imprese del settore e a sostenerne le esigenze di capitale circolante connesse alla molitura delle olive e alla produzione di olio extravergine di oliva.
Tre linee di intervento
La misura, approvata da ISMEA si inserisce nel quadro degli interventi promossi dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a sostegno della competitività e solidità economica delle imprese agroalimentari italiane, dispone di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro e prevede due linee di intervento, dedicate rispettivamente ai frantoi agricoli e ai frantoi agro-industriali. Si affiancherà una terza linea, in fase di definizione, destinata ad ampliare la platea delle imprese che potranno beneficiare del sostegno.
Elemento centrale delle prime due linee della misura è l'incremento delle giacenze: possono accedere allo strumento i frantoi che abbiano registrato, al 30 giugno 2026 rispetto al 30 giugno 2025, un aumento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine di oliva, derivanti dalla molitura effettivamente svolta nello stabilimento del richiedente. Sono esclusi dal calcolo l'olio acquistato già trasformato, le partite detenute per conto di terzi e quelle prive di adeguata tracciabilità produttiva.
Questo perché con la Cambiale Frantoi Oleari, ISMEA intende sostenere in particolare le imprese che, a fronte di un significativo aumento del prodotto presente in magazzino, debbano affrontare un maggiore fabbisogno di liquidità, consentendo loro di programmare con maggiore flessibilità i tempi di commercializzazione e valorizzazione dell'olio.
La terza linea di intervento di cui si accennava sarà invece destinata ai frantoi che, pur in assenza di giacenze o di un loro incremento significativo, risultino concretamente interessati dalla situazione di crisi economica e finanziaria del comparto. L'accesso a questa linea sarà subordinato all'accertamento della condizione di difficoltà attraverso indicatori oggettivi, riferiti in particolare alla riduzione dei prezzi di vendita, all'andamento dei costi di produzione e alla contrazione dei margini. I criteri e le modalità operative della nuova linea saranno definiti con successivi provvedimenti.
Le somme a disposizione
Per i frantoi agricoli, il finanziamento potrà variare da 3.000 a 50.000 euro e non potrà comunque superare il 50% dei ricavi risultanti dall'ultima dichiarazione IVA disponibile.
Per i frantoi agro-industriali, l'importo potrà arrivare fino a 300.000 euro, sempre entro il limite del 50% dei ricavi rilevanti ai fini della misura. Per questa linea sono inoltre previste garanzie reali pari almeno al 120% dell'importo concesso, con possibilità di ricorrere anche al pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.
Per quanto riguarda le condizioni finanziarie, il prestito avrà una durata complessiva di cinque anni, di cui due di preammortamento, e sarà concesso a tasso zero, attraverso l'abbattimento degli interessi per l'intera durata del finanziamento nel rispetto dei regimi de minimis applicabili.
Dopo il periodo di preammortamento, il rimborso avverrà attraverso 12 rate trimestrali costanti, mentre l'erogazione sarà effettuata in un'unica soluzione sul conto corrente dell'impresa beneficiaria.
Le risorse saranno ripartite su base regionale tenendo conto dei dati ufficiali ICQRF e SIAN. Per le linee legate alle giacenze, nell'assegnazione dei finanziamenti sarà data priorità alle imprese che abbiano registrato i maggiori incrementi delle giacenze ammissibili, fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale ISMEA.
Per i frantoi agricoli, il prospetto prevede la conclusione del procedimento entro 60 giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande e l'assenza di costi di istruttoria mentre, per i frantoi agro-industriali, il termine previsto per l'istruttoria sale a 90 giorni.