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Un appuntamento sempre più internazionale, a conferma degli ottimi risultati sui mercati esteri dei prodotti italiani delle sei filiere simbolo del territorio. Un’unica grande tavolata da 400 metri. 

È la settima edizione della Cena dei Mille, organizzata da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme al Comune di Parma l’8 settembre. Mille commensali prenderanno posto tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico, per una serata con guest chef il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, patron de La Torre del Saracino. L’appuntamento sempre più internazionale, ha fatto registrare un sold out da record, raggiunto in appena 6 minuti con oltre 80 biglietti acquistati dall’estero: dall’Australia agli USA, fino a Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e Polonia.

Un settore in buona salute

La performance è in linea con i numeri dell’export delle 6 filiere della Parma Food Valley che ha raggiunto i 5,78 miliardi di euro, in crescita del 12,7% rispetto ai 5,13 miliardi del 2024. Nel dettaglio, la pasta con Barilla vale 2,5 miliardi di euro, mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha raggiunto i 2 miliardi. Seguono il Consorzio del Prosciutto di Parma con 700 milioni, il pomodoro di Mutti e Rodolfi Mansueto con 534 milioni, il latte di Parmalat con 26 milioni e le alici di Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti per 20 milioni di euro.

La vocazione internazionale si inserisce in un quadro complessivo in forte salute: nel 2025 le 6 filiere hanno raggiunto un fatturato al consumo di 12,5 miliardi di euro, +8,7% rispetto agli 11,5 del 2024 e +33% rispetto al periodo pre-Covid, con una quota export che supera il 46% del totale.

Più in dettaglio, la la pasta guidata da Barilla (4,88 miliardi), Parmigiano Reggiano (3,96 miliardi), Prosciutto di Parma (1,6 miliardi), latte (Parmalat, 1,05 miliardi), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto, 912 milioni) e le alici con Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti (150 milioni).

La Cena dei mille

La cena si svilupperà attraverso quattro portate. Si parte con l’antipasto di Parma Quality Restaurants, ‘Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico’, seguito dal primo piatto di Gennaro Esposito, la ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’. Spazio poi al secondo di Chef to Chef Emilia-Romagna, ‘Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno’, dedicato alla memoria contadina del territorio, mentre il gran finale sarà affidato ad ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con ‘Oro della Bassa’.

Le portate saranno accompagnate dai vini del Consorzio Franciacorta, nuova partnership 2026, presente sia con la referenza Franciacorta sia con il Curtefranca Rosso, e del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma, che per l’occasione ha realizzato una bottiglia ad hoc – la ‘Malva dei Mille’, una Malvasia di Candia aromatica dolce – ad accompagnare il dessert di ALMA; presenti anche le cantine Venturini Baldini e Il Poggiarello, oltre alla confermata presenza di Acqua Panna e S.Pellegrino e l’immancabile lavoro di AIS Emilia-Parma presente con 30 sommelier durante il servizio.

Non mancherà il momento aperitivo, con 18 postazioni. Dodici dedicate al food: sei rappresenteranno le già citate filiere della Parma Food Valley. Le altre sei vedranno protagonisti i Consorzi di Tutela di Culatello di Zibello, Coppa di Parma e Salame Felino, Salumi DOP Piacentini e Fungo di Borgotaro, insieme a Coppini Arte Olearia e a Destinazione Turistica Emilia con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Le restanti sei saranno dedicate al beverage, equamente suddivise tra vini, analcolici e mixology.

Anche quest’anno parte del ricavato sarà destinata ad attività di beneficenza. Nella passata edizione 20mila euro erano stati devoluti a Emporio Market Solidale Parma – realtà che sostiene circa 1.900 nuclei familiari per oltre 6.000 persone – per anticipare l’acquisto di un mezzo elettrico destinato alla consegna dei prodotti a oltre 200 famiglie che non riescono a raggiungere l’Emporio. Il ricavato dell’edizione 2026 servirà a coprire interamente l’importo del mezzo.