La Commissione europea ha proposto un nuovo regolamento sugli appalti pubblici che introduce una maggiore attenzione alla qualità, alla sostenibilità e ad altri criteri oltre al prezzo. Per il comparto agroalimentare, di rilievo è l’articolo 53, che consente di considerare negli appalti di prodotti alimentari anche requisiti e condizioni legati a metodi e sistemi di qualità, comprese le Indicazioni Geografiche.
La proposta prevede inoltre l’introduzione del Best Price-Quality Ratio (BPQR) come criterio standard di aggiudicazione: i criteri qualitativi dovrebbero rappresentare almeno il 30% del punteggio complessivo, quota che sale al 50% per i contratti ad alta intensità di lavoro, secondo un meccanismo di «conformità o spiegazione». Tra gli elementi che possono essere considerati figurano anche sostenibilità, equità e trasparenza delle filiere, produzione biologica, valore nutrizionale, freschezza, stagionalità e benessere animale.
Per le DOP e IGP, la novità consiste quindi nel riconoscimento esplicito della possibilità di valorizzare i sistemi di qualità nelle procedure di approvvigionamento alimentare pubblico. La proposta dovrà ora essere esaminata e negoziata dal Parlamento europeo e dal Consiglio UE prima dell’eventuale adozione.
Fonte italiana: Fondazione Qualivita
Fonte UE: Commissione europea