I più giovani stanno vivendo cambiamenti significativi nel loro stile di vita e nelle loro abitudini alimentari. I salumi, se scelti e consumati all’interno di una dieta varia ed equilibrata, possono essere una risorsa importante per la loro crescita fisica e mentale?
Le linee guida per una sana alimentazione raccomandano un consumo occasionale, di una porzione di circa 50 grammi (equivalenti a 3-4 fette medie di prosciutto o 5-6 fette di bresaola), nell’ambito di una dieta varia e bilanciata
Secondo il Rapporto Coop 2024 [1], il 78% dei giovani tra i 18 e i 35 anni predilige alimenti legati alla tradizione o alla sfera familiare. Tuttavia, questo attaccamento alle radici non esclude l’esigenza di praticità: il 53% dichiara infatti di preferire cibi pronti o facili da preparare, in linea con uno stile di vita moderno e dinamico.
“Il consumo di carne, in particolare, appare in calo rispetto al passato. Un giovane su due ha dichiarato di averne ridotto l’assunzione o di averla completamente eliminata dalla propria dieta e il 36% afferma che potrebbe ridurne il consumo in futuro”, si legge nel rapporto ‘Generazione Z e Alpha: il ruolo dei salumi nell’alimentazione per lo sviluppo muscolare e cognitivo’ redatto a cura di NutriMI. In questo contesto si inserisce il dato secondo cui il 23% dei giovani del campione si definisce flexitariano: una scelta alimentare che comporta la limitazione dei prodotti di origine animale a favore di alternative vegetali, spesso per motivi legati alla salute, alla sostenibilità o al benessere animale.
Tuttavia, i dati sui consumi reali mostrano un quadro più complesso: tra gli adolescenti italiani, il consumo di carne resta elevato, con una media di 143 grammi al giorno, che sale a 157 grammi tra i maschi. Le carni più consumate sono quelle trasformate (ossia i salumi), che coinvolgono il 59% del campione, seguite da carne bovina e avicola [2].
Alimentazione sana ed equilibrata
Le linee guida per una sana alimentazione raccomandano un consumo occasionale, di una porzione di circa 50 grammi (equivalenti a 3-4 fette medie di prosciutto o 5-6 fette di bresaola), nell’ambito di una dieta varia e bilanciata [3].
Gli alimenti possono essere classificati in gruppi con ruoli complementari per garantire all’organismo tutti i nutrienti necessari. I salumi, appartenenti al gruppo delle fonti proteiche, apportano proteine di alta qualità. “Il loro consumo va inserito all’interno di una dieta equilibrata, abbinandoli preferibilmente a fonti di fibre e alimenti di origine vegetale, come verdure, legumi o cereali integrali”, prosegue il dossier.
Durante l’adolescenza, un corretto apporto proteico è fondamentale per sostenere crescita staturale, sviluppo muscolare e funzioni metaboliche [4]. Nei ragazzi e ragazze che praticano attività sportiva, questo bisogno diventa ancora più rilevante. I salumi, se consumati con moderazione, possono rappresentare una fonte rapida e accessibile di proteine ad alto valore biologico (Amino Acid Score (AAS) >100) con un contenuto proteico che varia dai 15 al 34% [5]. Inoltre, apportano vitamine del gruppo B tra cui vitamina B12, presente solo negli alimenti di origine animale, essenziale per la produzione dei globuli rossi e per il corretto funzionamento del sistema nervoso, grazie al suo ruolo nella mielinizzazione neuronale, sinaptogenesi e sintesi dei neurotrasmettitori [6].
Sono anche fonte di ferro, vitale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue e per la produzione di energia, e di zinco, fondamentale per la funzione immunitaria e per lo sviluppo del sistema nervoso centrale.
Un apporto adeguato di proteine di alta qualità è fondamentale per sostenere sia la performance fisica che cognitiva. Le proteine forniscono gli aminoacidi essenziali necessari per il mantenimento e il recupero della massa muscolare, particolarmente rilevanti negli individui attivi e negli sportivi.
I salumi possono inserirsi con facilità nelle abitudini alimentari contemporanee, offrendo praticità e versatilità in risposta ai nuovi stili di vita veloci e dinamici dei giovani.
di Diletta Gaggia
Note
[1] Coop. (2024). Rapporto Coop 2024: Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani.
[2] CREA - Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. (2023). Studio sui Consumi Alimentari in Italia - IV SCAI: Estratto dei risultati.
[3] CREA - Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione.
[4] Garcia-Iborra, M., Castanys-Munoz, E., Oliveros, E., & Ramirez, M. (2023). Optimal Protein Intake in Healthy Children and Adolescents: Evaluating Current Evidence. Nutrients, 15(7), 1683. https://doi.org/10.3390/nu15071683
[5] SINU. (2024). LARN: Livelli di Assunsione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. V Revisione. Milano: Biomedia Editore.
[6] Cohen Kadosh, K., Muhardi, L., Parikh, P., Basso, M., Jan Mohamed, H. J., Prawitasari, T., Samuel, F., Ma, G., & Geurts, J. M. (2021). Nutritional Support of Neurodevelopment and Cognitive Function in Infants and Young Children-An Update and Novel Insights. Nutrients, 13(1), 199. https://doi.org/10.3390/nu13010199
11. Roohani, N., Hurrell, R., Kelishadi, R., & Schulin, R. (2013). Zinc and its importance for human health:
An integrative review. Journal of research in medical sciences :
the official journal of Isfahan University of Medical Sciences, 18(2), 144–157.
12. Puri, S., Shaheen, M., & Grover, B. (2023). Nutrition and cognitive health: A life course approach.
Frontiers in public health, 11, 1023907. https://doi.org/10.3389/fpubh.2023.1023907