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Food Safety
Pest Management

Un approfondimento su sistemi digitali per il monitoraggio e la gestione dei roditori, evidenziando l’integrazione con l’IoT e i benefici in termini di efficienza e sostenibilità.

Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica sta sempre più trasformando le nostre case, i mezzi di trasporto e, in generale, le nostre vite. Ciò che fino a qualche anno fa era “immaginazione” presente solo nei film di fantascienza, pian piano sta diventando non solo possibile, ma di uso comune. Alcune tecnologie, come gli smartphone con le loro app, hanno cambiato il nostro modo di vivere e relazionarci con gli altri in maniera talmente rilevante, che non sapremmo più immaginare la nostra vita senza la possibilità di essere costantemente connessi e informati. Internet ha rivoluzionato la nostra esistenza, non solo sul piano lavorativo, ma anche con riguardo alle relazioni familiari e amicali; corrisponde, a tutti gli effetti, a uno strumento di uso comune e ci consente di essere connessi con oggetti inanimati e ricevere da loro, su tutto ciò che accade, un numero di informazioni quanto mai vasto, per la cui gestione sono necessari potenti computer e idonei software gestionali.

Questa rete di dispositivi fisici, veicoli, elettrodomestici e altri oggetti dotati di sensori, software e altre tecnologie, sempre connessi tra di loro, si chiama Internet delle Cose (IoT).

L’obiettivo che si intende realizzare è la connettività: gli oggetti sono collegati a Internet e possono comunicare tra loro, e con altri dispositivi, tramite sensori che raccolgono dati dall’ambiente circostante, come temperatura, umidità, movimento, etc. Scopo ultimo è l’automazione di processi, in modo da ridurre l’intervento umano e aumentare l’efficienza.

Le più comuni applicazioni dell’IoT sono:

- case intelligenti: termostati, luci, serrature e elettrodomestici connessi che possono essere controllati da remoto;

- industria 4.0: macchinari e dispositivi industriali che comunicano tra loro per ottimizzare la produzione e ridurre i tempi di inattività;

- salute: dispositivi medici che monitorano i pazienti e inviano dati ai medici in tempo reale;

- agricoltura: sensori che monitorano le condizioni del terreno e del clima per ottimizzare le colture.

IoT nella gestione dei roditori

60 trappola 2.0Negli ultimi anni, anche il campo del pest management è stato oggetto di un’evoluzione significativa grazie all’introduzione di tecnologie digitali avanzate. Tra queste innovazioni, i sistemi digitali per il monitoraggio e la gestione dei roditori, si sono dimostrati particolarmente efficaci. L’integrazione con l’Internet delle Cose (IoT) ha ulteriormente potenziato queste soluzioni, offrendo numerosi benefici in termini di efficienza e sostenibilità.

Tradizionalmente, il controllo dei roditori si basava su metodi manuali, come l’uso di trappole fisiche e l’ispezione visiva. Tuttavia, questi metodi spesso si rivelano inefficaci e richiedono un notevole impiego di tempo e risorse. I sistemi digitali di monitoraggio, invece, utilizzano sensori avanzati e tecnologie di rilevamento per identificare la presenza di roditori in tempo reale.

L’IoT ha rivoluzionato il Pest Management, permettendo la creazione di reti di dispositivi interconnessi che comunicano tra loro. Nel contesto della gestione dei roditori, l’IoT consente di monitorare costantemente le aree a rischio e di ricevere aggiornamenti immediati tramite applicazioni mobili o piattaforme online. Ad esempio, i sensori di movimento e i dispositivi di rilevamento possono essere posizionati strategicamente per rilevare l’attività dei roditori e inviare notifiche ai responsabili del controllo.

Tale possibilità di rilevare immediatamente la cattura di un roditore, o semplicemente il passaggio dello stesso, ci offre la possibilità di ridurre drasticamente i tempi di risposta e, quindi, di minimizzare i danni.

I benefici non si limitano solo a questo, ma consentono la piena ottimizzazione delle risorse.

Grazie ai dati raccolti dai sensori IoT, è possibile, per esempio:

- ottimizzare l’uso di trappole ed esche, che possono essere posizionate solo dove risulta necessario;

- ridurre i costi, poiché l’uso di tecnologie digitali riduce la necessità di ispezioni manuali frequenti, abbassando i costi operativi a lungo termine;

- personalizzare le soluzioni, ovvero le strategie di controllo in base alle specifiche esigenze e caratteristiche dell’ambiente da monitorare.

Se si considera anche il tema della sostenibilità a 360 gradi, ci rendiamo conto che i benefici potenziali aumentano:

1. Riduzione dell’uso di derattizzanti chimici, data la possibilità di limitare l’uso di veleni, riducendo l’impatto ambientale e salvaguardando la salute umana.

2. Monitoraggio continuo: l’integrazione con l’IoT permette un monitoraggio continuo e non invasivo, riducendo la necessità di interventi frequenti. Gli operatori possono recarsi meno volte sul posto riducendo gli spostamenti, i tempi morti e i tempi di lavorazione.

3. Minor ripetitività sul lavoro: diminuiscono le fasi del lavoro (come l’apertura delle stazioni di monitoraggio, la sostituzione delle esche e la compilazione di report di monitoraggio) che, per loro natura ripetitive, vengono spesso effettuate dall’operatore automaticamente e con poca attenzione e alto margine d’errore.

4. Protezione della biodiversità: le soluzioni digitali aiutano a preservare la biodiversità, poiché consentono un controllo mirato dei roditori senza danneggiare altre specie non target.

5. Riduzione degli sprechi: l’ottimizzazione delle risorse e la diminuzione degli interventi manuali contribuiscono a minimizzare gli sprechi e a promuovere pratiche sostenibili.

Il monitoraggio digitale è uno degli strumenti più promettenti nell’ambito del Pest Management. I sistemi digitali di monitoraggio per i roditori utilizzano sensori avanzati per rilevare la presenza e il movimento dei roditori in tempo reale. Questi sistemi comprendono:

- Trappole intelligenti: trappole dotate di sensori e tecnologie wireless che rilevano la cattura di roditori. Le trappole sono in grado di inviare notifiche in tempo reale agli operatori, indicando esattamente la posizione in cui si è verificato l’intervento, riducendo il tempo necessario per ispezioni manuali.

- Sensori di movimento: dispositivi che rilevano il passaggio dei roditori in un’area specifica. Questi sensori possono essere posizionati in punti strategici (come le pareti, i soffitti o i punti di ingresso) per monitorare in tempo reale l’attività dei roditori. La raccolta dei dati è poi analizzata da algoritmi per determinare i periodi e i luoghi di maggiore infestazione.

- Sensori di presenza e di vibrazione: questi sensori sono in grado di rilevare il movimento o il passaggio degli animali attraverso la tecnologia PIR (Passive Infrared) o le vibrazioni, metodi che consentono di captare movimenti anche in aree di difficile accesso.

Questi sistemi sono generalmente collegati a piattaforme software centralizzate, dove i dati raccolti vengono analizzati e resi accessibili tramite applicazioni mobili o desktop. In questo modo, gli operatori possono avere un monitoraggio costante senza dover eseguire ispezioni manuali e continuative.

L’articolo completo con una dettagliata case history è disponibile su Produzione e Igiene Alimenti n. 5/2025 

Conclusione

Le innovazioni digitali nel Pest Management stanno trasformando la gestione dei roditori, portando a sistemi più efficaci, efficiente e sostenibili. L’integrazione delle tecnologie IoT con sensori intelligenti, monitoraggio remoto e analisi dei big data ha migliorato la capacità di rilevare tempestivamente le infestazioni e ottimizzare gli interventi, riducendo i costi operativi e l’impatto ambientale. La gestione intelligente dei parassiti è ormai una realtà che offre alle aziende una soluzione altamente tecnologica per affrontare le problematiche legate ai roditori, portando a risultati migliori per l’ambiente e per l’economia.

Francesco Nicassio Esperto in Pest Management Sostenibile