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Tecnologie
Carni e derivati

Nomisma ha realizzato uno studio sulle abitudini di consumo di salumi da parte degli italiani. I risultati sono stati presentati in occasione dell’evento “Respirare il futuro”, organizzato dal Consorzio dei Salumi Piacentini DOP e dal Consorzio di Tutela dei Salumi Tipici Piacentini per celebrare il 30° anniversario del riconoscimento DOP della Coppa Piacentina, della Pancetta Piacentina e del Salame Piacentino.

Lo studio ha coinvolto 1.045 consumatori e, tramite una stakeholder consultation, anche gli operatori della filiera. I risultati evidenziano che il consumo di salumi continua a essere estremamente diffuso: il 95% degli italiani dichiara di averli consumati nell’ultimo anno, con oltre la metà che li porta in tavola almeno una volta alla settimana. Nelle scelte d’acquisto assumono un ruolo sempre più rilevante elementi come qualità organolettiche, prezzo e certificazioni di qualità, a conferma di un’attenzione duale che unisce il valore delle produzioni al loro prezzo.

Anche il territorio mantiene un ruolo importante: circa 4 consumatori su 10 acquistano salumi tipici della propria area, mentre 5 su 10 sceglie salumi tipici provenienti da altre regioni italiane.

Le certificazioni DOP

L’indagine evidenzia una buona notorietà del marchio DOP, ma anche un’importante area di miglioramento sul fronte dell’informazione consapevole. Il 30% degli italiani dichiara di aver acquistato salumi a marchio DOP nell’ultimo anno conoscendone il significato, mentre un ulteriore 19% li acquista pur senza comprenderne pienamente il valore della certificazione. Parallelamente, il 21% conosce il marchio ma non acquista questi prodotti, mentre il restante 30% non conosce né il marchio né i prodotti certificati.

Permangono inoltre alcune criticità nella distinzione tra DOP e IGP: 6 consumatori su 10 non conoscono le differenze tra le due certificazioni e solo una parte di chi dichiara di distinguerle è in grado di identificarne correttamente le caratteristiche. Secondo Nomisma, questo rappresenta uno dei principali ambiti di intervento per rafforzare il valore percepito delle produzioni certificate.

Tra chi conosce il marchio DOP senza acquistarlo, le principali motivazioni riguardano la scarsa conoscenza del prodotto, la limitata disponibilità nei punti vendita e la percezione di un prezzo più elevato rispetto alle alternative.

Il focus sui Salumi Piacentini DOP

Secondo la ricerca, quasi 7 consumatori su 10 conoscono salumi e affettati DOP prodotti in Italia, ed è buona la conoscenza anche nello specifico dei Salumi Piacentini DOP: sebbene con lievi differenze tra Copp, Salame e Pancetta, trasversalmente la quota di chi non conosce le DOP Piacentine si ferma al 30%. In termini di mappa valoriale, quasi 9 su 10 li associano a valori come tradizione, autenticità, qualità e forte legame con il territorio piacentino.