Il 2025 ha fatto registrare una crescita della produzione (+8.3%), un rafforzamento delle quotazioni all’ingrosso e un miglioramento delle performance di incremento dei consumi tra i formaggi DOP duri e semiduri sul mercato domestico, con un +4% a volume e +11,3% a valore.
I risultati sono stati presentati nel corso dell’annuale Assemblea dei soci, svoltasi nella Basilica Palladiana di Vicenza, durante la quale il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha annunciato la proposta di avviare la prima azione sistemica di sviluppo condiviso del territorio, affidando alla tavola rotonda “Ecosistema DOP 2040: Territorio, Talento, Turismo” il compito di aprire la riflessione su come tradurre questa visione in un percorso concreto.
All’incontro hanno contribuito: Alberto Mattiacci, Professore Ordinario Economia e Gestione delle Imprese, Sapienza Università di Roma, Mauro Rosati, Direttore Generale OriGIn Italia e Fondazione Qualivita, Matteo Zoppas, Presidente ICE-Agenzia, Nicola Vladimiro Ciccarelli, Vicepresidente Confindustria Alberghi e Antonio Auricchio, Presidente AFIDOP - Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP.
Produzione, prezzi, mercato
Entrando più nel dettaglio dei numeri nel 2025 sono state prodotte 1.629.284 forme complessive di Asiago DOP, con un incremento dell’8,3% rispetto al 2024 e un fatturato alla produzione di 181 M€, aumentato del 16,6%. L’Asiago Fresco, con 1.371.339 forme, segna un +6,7%, mentre l’Asiago Stagionato, con 257.945 forme, registra un aumento a doppia cifra: +17,6%.
Sul fronte dei prezzi, l’anno segnala il rafforzamento delle quotazioni all’ingrosso. Il prezzo medio dell’Asiago Fresco si è attestato a 7,18 €/kg, con una crescita del +12,54% rispetto al 2024. L’Asiago Stagionato ha raggiunto un prezzo medio di 8,57 €/kg, segnando un +4,38%.
Nel mercato interno, i consumi di formaggio Asiago hanno registrato la migliore combinazione di incremento fra i formaggi DOP duri e semiduri del 2025: +4% a volume e +11,3% a valore. Nei primi tre mesi del 2026 il trend mostra una tenuta resiliente rispetto al generale rallentamento, con una crescita del +2,9% a volume e del +2,6% a valore.
Questi numeri confermano come la Denominazione Asiago sappia intercettare i nuovi modelli di consumo, sempre più orientati alla praticità e versatilità d’uso. Ne sono espressione sia l’innovazione di formato come lo snack, i cubetti, i petali, le fettine, il grattugiato e la julienne, sia la crescita del prodotto trasformato, aumentata del 169,7% nel biennio 2023-2035.
Obiettivo sostenibilità
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha proseguito nel percorso di sostenibilità che, dal 2022, coinvolge l’intera filiera con l’innovativo progetto Asiago Green Edge. L’azione promuove uno sviluppo responsabile fondato sulla tutela dell’ambiente naturale, il benessere animale e l’efficienza energetica. In quest’ambito si inserisce anche l’adozione della certificazione volontaria Made Green In Italy del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per incentivare modelli produttivi sostenibili, a conferma di un impegno avviato da oltre vent’anni verso uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico della produzione.
I mercati esteri
In uno scenario segnato da crisi geopolitiche e incertezza sui mercati internazionali, il Consorzio di Tutela ha continuato ad investire nello sviluppo di nuovi mercati e nel rafforzamento della presenza in Europa. È proseguito il progetto triennale multi-paese dedicato al Sud-Est asiatico, insieme alle campagne nei Paesi in area DACH, nei mercati nordici e alle azioni di promozione in altri paesi europei.
Nel 2025 le rilevazioni consortili evidenziano che l'export di filiera ha raggiunto un valore complessivo di 13,1 M€, con un incremento del +2,3% a valore e del +3,5% a volume rispetto al 2024. In Europa i principali paesi di sbocco sono: Francia (10,2% dell’export totale), Germania (6,3%) e Spagna (5,5%) mentre tra i paesi extraeuropei gli Stati Uniti si confermano primo mercato col 26,4% del totale seguiti da Svizzera 14,7% e Australia 4,6%.
Il futuro
“I positivi risultati del 2025 - ha affermato il Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni - sono il frutto di una visione strategica e di un lavoro condiviso lungo tutta la filiera. Per il futuro la sfida è costruire un ecosistema territoriale in cui produttori, istituzioni, università, centri di ricerca, operatori economici, convergano attorno a una visione condivisa, puntando a generare valore duraturo per l'intero areale di produzione.”
A raccogliere questa sfida è la proposta strategica presentata in Assemblea: capitalizzare il patrimonio di competenze e di reputazione della Denominazione, già promotrice di sviluppo per l’intero territorio d’origine, per sviluppare energie nuove e costruire un percorso condiviso. Un ecosistema articolato su tre direttrici: il territorio come infrastruttura identitaria e produttiva, il talento come complesso di competenze diffuse e il turismo come vettore di innovazione dell’offerta territoriale. Attorno a questi temi si è sviluppata la riflessione della tavola rotonda "Ecosistema DOP 2040: territorio, talenti, turismo".