Un progetto strutturale per la filiera a cui partecipano produttori, Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP, la Regione Sardegna e la Sfirs (la società finanziaria della regione) per gestire insieme produzione e mercati.
Si chiama PR Service, società della filiera del Pecorino Romano DOP attraverso la quale promuovere iniziative comuni a tutela del valore del prodotto e della giusta remunerazione degli allevatori. L’iniziativa è concepita come uno strumento duraturo, non emergenziale, con un ruolo operativo che si integra alle funzioni del Consorzio, destinato a operare nel tempo per lo sviluppo del comparto.
Il primo passo sarà il ritiro dal mercato di 3000 tonnellate di Pecorino Romano DOP. In gergo si definisce una operazione di ‘destocking’, ovvero di gestione delle scorte di formaggio. Si tratta di un intervento concreto per mantenere equilibrio fra produzione e disponibilità di prodotto, pensato per sostenere il valore del formaggio e, a monte, il reddito di chi produce il latte.
Un ritiro graduale
Il meccanismo è graduale: il formaggio ritirato sarà reimmesso poco alla volta nei periodi in cui la disponibilità di prodotto sarà inferiore per effetto della programmazione produttiva che sarà anch’essa gestita dalla PR service all’interno del progetto. In questo modo le scorte diventano una risorsa da governare nel tempo.
Rispetto agli ulteriori obiettivi del progetto, PR Service intende lavorare alla programmazione produttiva, a iniziative per la vendita del latte e al costante miglioramento qualitativo sia del latte che del formaggio. La società intende inoltre favorire l’aggregazione e la concentrazione dell’offerta, con particolare attenzione alle strutture che finora hanno avuto maggiori difficoltà a organizzare la propria presenza commerciale. Curerà poi la partecipazione a bandi per indigenti nazionali e internazionali. Iniziative pensate per contribuire stabilmente alla valorizzazione del Pecorino Romano e di tutta la sua filiera.
Fonte: Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano