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Tecnologie
Pasta e prodotti da forno

Areté, un'azienda specializzata nell'analisi e previsione dei mercati agroalimentari che ha diffuso recentemente interessanti dati su olio di oliva, uova e pomodoro, ha comunicato questa volta informazioni altrettanto utili su altri due prodotti: cacao e riso.

Vediamole nel dettaglio.

Cacao

Da inizio anno i prezzi della fava di cacao sul mercato finanziario ICE Europe hanno segnato un -41%, consolidando il trend deflattivo in corso da inizio 2025 (-72%) e arrivando a toccare i minimi degli ultimi due anni e mezzo.

Le proiezioni di una campagna 2025/26 caratterizzata da un surplus globale superiore alle aspettative e su livelli record pluriennali hanno contribuito a intensificare le prese di posizione degli operatori non commerciali, confermando uno stato di ipervenduto. Secondo le ultime anticipazioni di Areté, l’aumento della produzione (+4%) – più che proporzionale rispetto a quello dei consumi (+1%) – comporterebbe un surplus superiore a 200.000 t e un aumento delle scorte del 18%. Tuttavia, altri operatori proiettano eccedenze anche più elevate, fino a un record storico di 400.000 t.

Il crollo dei prezzi di borsa e la difficoltà dei governi africani nel contrattualizzare la fava che verrà raccolta nel prossimo periodo hanno spinto il governo ghanese ad annunciare una serie di riforme, tra cui la revisione al ribasso del prezzo pagato ai coltivatori, fissato dall’ente statale. Il prezzo di conferimento è stato ridotto di circa il 29%, segnando un calo del 17% anche rispetto alla scorsa campagna. Il governo ha anche annunciato che per la prossima campagna sarà proposto un meccanismo automatico per aggiornare il prezzo riconosciuto ai produttori in base all’andamento del mercato internazionale e al tasso di cambio. Inoltre, verrà valutata la possibilità di introdurre un nuovo modello di finanziamento basato su obbligazioni domestiche, con l’obiettivo di garantire liquidità per l’acquisto della fava e ridurre la dipendenza dal finanziamento diretto dei buyer internazionali. Infine, l’esecutivo conferma la strategia di rafforzamento della trasformazione interna, con l’obiettivo di arrivare a processare localmente almeno il 50% della produzione nazionale di cacao, puntando su maggiore valore aggiunto e sviluppo industriale.

Riso

Areté segnala come, sul mercato nazionale, a gennaio si siano registrati ribassi su tutte le principali referenze: sul listino di Milano, -2,9% l’Arborio, -4,8% il Carnaroli, -2,8% il Lungo B, -1,3% l’Originario. I cali, che si sono protratti anche nelle prime settimane di febbraio, sono alimentati da una maggiore disponibilità di riso, da importazioni extra UE sostenute per tutte le tipologie (al 13 febbraio +973% il Tondo, +146% il Lungo A + Medio e +11% il Lungo B rispetto alla scorsa campagna) e da una domanda di risone rallentata (-8% il totale trasferito al 10 febbraio rispetto alla scorsa campagna, con rallentamenti in particolare sul Lungo B).

Ente Risi ha pubblicato il risultato del primo sondaggio semine per il 2026/27, indicando una contrazione delle aree dello 0,29%. Sebbene le superfici nel complesso siano previste sostanzialmente stabili, vi sono forti variazioni sulle singole tipologie: le aree di Lungo A + Medio sono previste in calo del 10% (con recuperi, intragruppo, per Arborio e Carnaroli e riduzioni per le varietà Loto, Baldo e Roma), mentre le aree per il Lungo B, maggiormente impattato dalle importazioni asiatiche, sono previste diminuire quasi del 18%, ai minimi da 10 campagne. Tuttavia, questi cali sono quasi interamente compensati dalle semine di Tondo, che sono previste in aumento, su dei massimi storici, del 36%, incentivate da prezzi sostenuti.

Fonte: Areté, che fornisce servizi di intelligence e data analytics nel settore dell'agricoltura e del food https://www.areteagrifood.com/