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Tecnologie
Pasta e prodotti da forno

Il 16 ottobre è stata la Giornata Mondiale del Pane del 16 ottobre. Per il nostro Paese non si tratta solo dell’alimento principe della tavola, ma di un vero e proprio pilastro della cultura gastronomica nazionale. Italmopa stima che siano circa 2,5 milioni le tonnellate di farine e semole destinate ogni anno alla panificazione.

L’Associazione Industriali Mugnai d’Italia (FederPrima-Confindustria) ha scelta questa occasione per ricordare l’importanza di un patrimonio unico al mondo, che si distingue per una straordinaria diversità. Lungo la nostra Penisola si contano ben oltre 200 tipologie di pane tradizionali, arricchite da 3 DOP (Pane di Altamura, Pane Toscano e Pagnotta del Dittaino) e 5 IGP (Coppia Ferrarese, Piadina Romagnola, Pane casareccio di Genzano, Pane di Matera e Südtiroler Schüttelbrot). Quasi ogni città, ogni paese, a volte ogni borgo, racconta la propria identità attraverso il pane: ingredienti, lavorazioni e forme che custodiscono storie locali, riti e usanze tramandati di generazione in generazione.

Il mercato del pane in Italia, dopo anni di contrazione, mostra oggi segnali di riscoperta. Con 41kg pro capite all’anno, poco più di 110 grammi al giorno, i consumi restano inferiori a quelli di altri Paesi europei come la Romania (74 kg) o la Germania (79 kg). Si consolida però uno spostamento verso la qualità, il benessere e la praticità, che premia i pani ad alto contenuto di servizio.

Il ruolo della farina

Il merito di questa ricchezza va anche alla varietà e alla versatilità degli sfarinati prodotti nel nostro Paese. Farine di grano tenero, semole di grano duro e farine di altri cereali consentono all’Industria molitoria di accompagnare ogni forma di panificazione, dal piccolo forno artigianale alla produzione su larga scala.

La farina non è un semplice ingrediente, ma la struttura portante del pane. L’Industria molitoria italiana destina ogni anno circa 2,5 milioni di tonnellate di farine e semole alla sola panificazione. La forza del settore risiede nella capacità di offrire soluzioni su misura: dalle farine adatte a lunghe lievitazioni, all’impiego del lievito madre e alle lavorazioni manuali, fino agli sfarinati con proprietà reologiche costanti e calibrate, capaci di garantire standard elevatissimi di qualità e sicurezza anche su grandi volumi.