Dati in controtendenza con il resto d’Italia e in miglioramento rispetto all’annata precedente. Frutto anche dell’introduzione del nuovo bollino, sigillo di qualità e territorialità, pensato per rafforzare la riconoscibilità delle pere IGP presso consumatori, operatori e ristoratori.
Nonostante le difficoltà registrate dal settore pericolo a livello nazionale e regionale, la Pera dell’Emilia-Romagna IGP mostra segnali di forte resilienza. Nel 2025, le superfici certificate dedicate alla Pera dell’Emilia-Romagna IGP sono pari a 3.150 ettari, rappresentando quasi il 30% del totale investito nella regione. Un dato significativo se raffrontato a dieci anni prima quando la superficie dell’IGP non superava i 700 ettari in totale.
La campagna commerciale 2025/26 ha visto le quantità vendute di Pera dell’Emilia-Romagna IGP superare nettamente i risultati delle stagioni precedenti, con un incremento quantitativo di circa il 50% ed un raddoppio dell’incidenza sul totale lavorato rispetto all’annata precedente.
A livello nazionale, la raccolta di pere nel 2025 si è fermata a circa 293.000 tonnellate, registrando un calo del 27% rispetto al 2024 ben al di sotto della capacità produttiva. Anche in Emilia-Romagna la produzione è diminuita del 30% rispetto all’anno precedente, con 174.000 tonnellate raccolte.
I consumi in Italia tra luglio e dicembre 2025 si sono attestati a 46.000 tonnellate, con una flessione del 7% rispetto al 2024, dovuta principalmente alla minore disponibilità di prodotto. È importante sottolineare che, sebbene l’offerta sia diminuita, il calo del consumo è stato decisamente più contenuto. In termini di valore, la riduzione si è fermata al 2%.
Il Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP dal 2022 ha avviato un nuovo corso di promozione, a partire dall’introduzione del nuovo bollino, vero e proprio sigillo di qualità e territorialità, pensato per rafforzare la riconoscibilità delle pere IGP presso consumatori, operatori e ristoratori, ma anche con le più recenti campagne di promozione, come il progetto “Perfetto Frutto Gourmet”, attività realizzata anche grazie ai contributi del MASAF, e le altre iniziative promosse con il supporto della Regione Emilia-Romagna.

“Questo dato conferma la centralità del marchio IGP nella filiera e ne sottolinea il ruolo trainante per l’intero comparto”, spiega Giuliano Donati, Presidente del Consorzio della Pera dell’Emilia-Romagna IGP. “Risultati che testimoniano l’importanza strategica della certificazione IGP, capace di offrire garanzie di qualità, tracciabilità e valore aggiunto e in un contesto di mercato sfidante, l’IGP si conferma quindi come scelta vincente per produttori e consumatori, segnando una vera e propria controtendenza rispetto ai dati nazionali e regionali”, aggiunge Donati.
Fonte: Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia-Romagna IGP