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Food Safety
Sicurezza&Qualità

Valutazione tecnico-scientifica, a cura della International Dairy Federation (IDF), del rapporto tra densità nutrizionale, costo e sostenibilità nei programmi di alimentazione infantile.

Nel 2022, si stimava che 407,8 milioni di bambini in età scolare in tutto il mondo ricevessero cibo, sotto forma di pasto o spuntino, attraverso i programmi di alimentazione scolastica (SFP) (Global Child Nutrition Foundation [GCNF], 2024). Questi programmi mirano a fornire ai bambini una buona nutrizione (in tutti i paesi, indipendentemente dal livello di reddito), a ridurre la fame, a prevenire o mitigare il sovrappeso/obesità, a migliorare la frequenza e il rendimento scolastico e a fungere da rete di sicurezza per le famiglie vulnerabili.

Sebbene il fulcro dei programmi di alimentazione scolastica sia fornire una buona nutrizione, che spazia dall’alleviare la malnutrizione, al garantire un adeguato apporto di micronutrienti concentrandosi su alimenti contenenti vitamine e minerali essenziali, e a ridurre il rischio di patologie e condizioni legate all’alimentazione, l’enfasi di questi programmi può variare da paese a paese a seconda delle esigenze della popolazione. Inoltre, i programmi di alimentazione scolastica possono influenzare positivamente la frequenza scolastica, lo sviluppo psicomotorio e alcuni risultati in termini di rendimento (Kristjansson et al., 2016), e nei paesi a basso reddito soddisfare i bisogni educativi è una priorità assoluta (GCNF, 2024).

I programmi di alimentazione scolastica rappresentano uno degli strumenti più rilevanti per il miglioramento dello stato nutrizionale in età evolutiva e per il contrasto alle disuguaglianze socio-economiche.

Secondo evidenze recenti, oltre 400 milioni di bambini nel mondo beneficiano quotidianamente di tali interventi. In questo contesto, la selezione degli alimenti deve rispondere a un duplice vincolo: garantire adeguatezza nutrizionale e rispettare limiti stringenti di costo.

Tra gli alimenti di interesse, i prodotti lattiero-caseari si distinguono per l’elevata densità nutrizionale, ma la loro inclusione nei menu scolastici è spesso oggetto di dibattito a causa della percezione di elevati costi e di problematiche logistiche.

Inquadramento nutrizionale

I latticini costituiscono una fonte concentrata di nutrienti essenziali, tra cui proteine ad alto valore biologico, calcio altamente biodisponibile, vitamina B12 e riboflavina. La loro rilevanza è particolarmente evidente nel supporto ai processi di accrescimento osseo e nello sviluppo della massa magra.

L’inclusione del latte nei pasti scolastici potrebbe quindi essere necessaria per soddisfare i requisiti di calcio previsti dal Programma di Alimentazione Scolastica (PAS), a seconda delle specifiche del PAS. Nei cinque paesi studiati, i requisiti di calcio sono stati soddisfatti solo per i pasti che includevano il latte.

Il concetto di “matrice alimentare del latte” evidenzia come gli effetti sulla salute non siano riconducibili esclusivamente ai singoli nutrienti, ma alla loro interazione strutturale, che modula biodisponibilità e risposta metabolica.

Analisi comparativa internazionale

L’analisi condotta su cinque paesi (Stati Uniti, Messico, Irlanda, Giappone e Sudafrica) evidenzia una significativa eterogeneità nei modelli di integrazione dei latticini, ma anche alcuni elementi convergenti.

Nei contesti ad alto reddito, come Stati Uniti e Giappone, il latte è frequentemente incluso o obbligatorio nei pasti scolastici, contribuendo in modo determinante al raggiungimento dei fabbisogni di calcio. In Irlanda, un pasto contenente formaggio ha mostrato contemporaneamente il più alto contenuto di calcio e il costo più basso tra le opzioni analizzate.

Nei paesi a reddito medio, come Messico e Sudafrica, l’inclusione dei latticini non ha determinato un aumento sistematico dei costi. In particolare, in Sudafrica, un pasto basato su latte fermentato e cereali fortificati si è rivelato tra i più economici e nutrizionalmente completi.

di Diletta Gaggia

L’articolo completo, con le Implicazioni economiche e la sostenibilità, l’accettabilità e i fattori tecnologici è liberamente disponibile sul numero 2 di Scienza e Tenica Lattiero-Casearia a questo link