Stampa
Tecnologie
Bevande

Secondo il report ICQRF Cantina Italia aggiornato al 31 ottobre 2025 negli stabilimenti enologici italiani risultano presenti 44,5 milioni di ettolitri di vini, 14,3 milioni di ettolitri di mosti e 14,3 milioni di ettolitri di VNAIF (vini nuovi ancora in fermentazione).

I dati sono forniti dall’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari che parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Cantina Italia è una banca dati ufficiale dei vigneti e delle cantine italiane per fornire un quadro nazionale della viticoltura (tipologie di vitigni, superficie coltivata, localizzazione), supportare i controlli ufficiali e la pianificazione delle ispezioni e dare trasparenza e dati ufficiali a operatori, tecnici e cittadini interessati al settore vinicolo.

Tornando agli ultimi dati, tutte le categorie mostrano livelli superiori sia rispetto all’anno precedente sia rispetto alla rilevazione del 30 settembre. In particolare, le giacenze di vino crescono del 23,8% sul mese e del 5,2% sull’anno, mentre i mosti segnano un incremento del 67,4% sul mese e del 6,9% sull’anno. I VNAIF registrano la variazione più significativa: +211,3% rispetto a settembre e +6,2% sull’anno.

Composizione dei vini: DOP al 55,7%

Nel dettaglio, la giacenza di vino si compone di:

24,76 milioni di ettolitri di vini DOP (55,7% del totale), ripartiti in modo equilibrato tra bianchi e rossi;

11,24 milioni di ettolitri di vini IGP (25,3%), con prevalenza di rossi;

657 mila ettolitri di varietali (1,5%);

7,83 milioni di ettolitri di altri vini (17,6%).

Il quadro conferma una struttura fortemente orientata alle produzioni certificate, che rappresentano oltre l’80% delle scorte complessive.

Nord al 62% delle giacenze

La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione nel Nord, dove è detenuto il 62,1% del vino italiano. Il Veneto da solo accoglie il 26,6% delle giacenze nazionali, trainato soprattutto dalle province di Treviso (12,8%) e Verona (8,2%). Seguono: Centro: 15,3%, Sud: 16,0%, Isole: 6,6%

Il riepilogo per Regioni conferma un ruolo dominante dei distretti produttivi veneti, emiliano-romagnoli e toscani, mentre Puglia e Sicilia guidano le dotazioni del Mezzogiorno.

Le denominazioni più presenti in cantina

Grappolo uva shutterstock 2054373623Pur contando 526 denominazioni registrate, le giacenze IGP e DOP risultano molto concentrate: 20 denominazioni pesano per il 58,9% del totale certificato.
In testa si trovano:
Prosecco (4,25 milioni di ettolitri)
Toscano/Toscana
Puglia
Rubicone
Delle Venezie
Chianti
Sicilia e Terre Siciliane.
Il Prosecco da solo rappresenta l’11,8% delle giacenze certificate.

Mosti: 14,3 milioni di ettolitri, con forte prevalenza al Sud

I mosti detenuti in Italia raggiungono 14,26 milioni di ettolitri, concentrati soprattutto nel Sud (45,9%) e nel Nord (38,2%). Tre regioni — Puglia (36,2%), Emilia-Romagna (19,9%) e Piemonte (10,2%) — totalizzano da sole il 66,3% delle dotazioni nazionali. La quasi totalità è composta da mosti non concentrati (98,6%), mentre mosto concentrato e MCR rappresentano quote residuali.

VNAIF: fortissimo incremento mensile

I VNAIF ammontano a 14,29 milioni di ettolitri, con una distribuzione che vede il Nord al 58,8%, il Sud al 18,8%, il Centro al 12,4% e le Isole al 10%. L’aumento rispetto al 30 settembre è particolarmente marcato (+211%): un effetto tipico del periodo in cui le vinificazioni entrano nella fase più intensa.

Un quadro in espansione

La fotografia fornita dal report ICQRF evidenzia una cantina Italia in fase di accumulo, con giacenze che crescono in tutte le categorie e un profilo territoriale stabile rispetto agli anni precedenti. La fase successiva della campagna 2025/2026 permetterà di verificare l’evoluzione degli stock e la loro incidenza sui trend di mercato, soprattutto in relazione alle produzioni certificate che continuano a dominare la struttura delle giacenze nazionali.