Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana punta su export e investimenti sulla promozione per rafforzare ulteriormente la crescita della denominazione in un contesto internazionale sempre più competitivo.

La strategia è stata illustrata in occasione dell’Assemblea generale dei soci e mira a consolidare la presenza sui mercati maturi e ad aprire nuove aree di sviluppo, con un focus particolare su Australia, Sud America e mercato interno.

Tra i progetti di punta figura il programma europeo “Original Profiles of Quality (OPQ)”, attivo in Australia dal 2025 al 2027, che coinvolge operatori del settore, ristorazione e consumatori per promuovere le eccellenze DOP europee in un mercato ad alto potenziale.

Il lavoro in Italia

Sul fronte domestico, è in fase di avvio un piano di promozione triennale 2027–2029 da 2,5 milioni di euro, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto certificato e sostenere, nel medio periodo, una ripresa della produzione.

Lo sviluppo passa anche dal continente sudamericano, con un progetto dedicato a Brasile e Argentina, mercati favoriti dall’accordo Mercosur e caratterizzati da una forte presenza di comunità italiane e da abitudini alimentari vicine alla tradizione mediterranea.

In questo scenario, la leva della promozione diventa strategica: rafforzare il posizionamento del Provolone Valpadana DOP nei mercati internazionali è la chiave per sostenere il valore della filiera e accompagnarne la crescita futura.

Nel 2025 la produzione ha registrato una flessione dell’8%, con oltre 6.800 tonnellate di formaggio prodotto, a fronte di circa 64.000 tonnellate di latte destinato alla trasformazione, ma è cresciuto il valore.

Il dato riflette le tensioni del settore lattiero-caseario, tra aumento dei costi della materia prima e crescita dell’offerta globale, che nella seconda parte dell’anno ha inciso sull’equilibrio dei prezzi.

Nonostante il calo dei volumi, il valore del prodotto ha tenuto, con prezzi medi in crescita: il Provolone Valpadana dolce ha raggiunto 8,27 euro al kg, mentre il piccante si è attestato a 8,54 euro al kg, segnando aumenti rispettivamente del 7,9% e del 7,6% su base annua.

Il 2025 ha segnato anche il 50° anniversario del Consorzio, celebrato con campagne media, eventi e iniziative di valorizzazione del prodotto in Italia e all’estero.

Nel 2025 il Consorzio ha rafforzato anche le attività di vigilanza, con 279 casi di utilizzo improprio del marchio risolti, e ha proseguito gli investimenti in ricerca e innovazione, confermando elevati standard di sicurezza e qualità del prodotto.

 

Pin It