Sono sempre più evidenti le differenze identitarie dei due prodotti, da qui l’esigenza di strategie di sviluppo differenziate per meglio affrontare le sfide del mercato.
Da una recente giornata di formazione tenuta dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP una tesi è mersa con chiarezza: i due prodotti IGP, che vantano cinquecento anni di storia alle loro spalle, devono imboccare due diverse prospettive di sviluppo per continuare ad affermare, come recita il titolo dell’evento, “Il gusto che resta in un futuro che cambia”.
La riflessione è frutto anche delle riflessioni seguite ai risultati di una Ricerca sui consumi e sui consumatori di Zampone e Cotechino Modena, redatta dalla società Eumetra dal titolo “Shopper precotti: analisi integrata quali-quantitativa sui consumatori”. Quello che è merso, infatti, è che esistono due percepiti molto diversi per i due prodotti, anche in termini di target di riferimento.
Lo Zampone Modena IGP resta un prodotto saldamente legato ai riti delle feste natalizie e in questo, maggiormente apprezzato da un target più maturo. Invece, il Cotechino Modena IGP, a partire dalle valutazioni fatte dagli Chef coinvolti nel panel qualitativo della ricerca viene percepito come più leggero, meno grasso e più versatile nell’utilizzo in cucina. La sfida per il Consorzio è di saper proporre il Cotechino Modena IGP come un secondo piatto a base di carne, gustoso, proteico, facile da inserire nel menu durante tutti i mesi invernali, magari anche in versione finger food, al momento dell’aperitivo.
Differenze identitarie
Da qui derivano due differenze identitarie ben marcate: Cotechino più trasversale e duttile, in piena evoluzione, da “prodotto delle feste” a “scelta d’occasione” per celebrare i diversi momenti invernali di convivialità a tavola. Zampone più iconico e rituale, saldamente legato alla tradizione, anche se da raccontare con codici più attuali.
Nel frattempo, sono stati fatti anche le valutazioni di gradimento dei due spot della campagna radio andata in onda lo scorso fine anno con dati molto positivi per entrambi.
Al termine della presentazione delle ricerche, si è svolto uno show-cooking esclusivo tenuto da due chef stellati con piatti molto apprezzati, che hanno dato una pratica dimostrazione di come il Cotechino possa essere utilizzato come un ingrediente moderno, gustoso e versatile, capace di trasformarsi in un vero e proprio protagonista della cucina italiana in ogni stagione dell’anno.
“Questo evento formativo organizzato dal Consorzio con il contributo del MASAF è per noi estremamente importante, perché ci consente di mettere a fuoco le sfide che attendono i nostri due prodotti a denominazione di origine, lo Zampone e il Cotechino Modena IGP in un contesto economico, sociale e di consumo in continua evoluzione – afferma Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP che prosegue – Una prima lezione che traiamo dalla giornata odierna è che il ruolo del Consorzio non è solo quello di proteggere l’autenticità del prodotto, garantendo il rispetto del disciplinare e dei controlli, ma anche, e in misura sempre maggiore, quello di accompagnare le aziende e i consumatori verso nuove modalità di consumo, promuovendo innovazione, sostenibilità e apertura a mercati diversi”.
Fonte: Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP






