Alla 119ª Mostra del Bitto, a Morbegno il 17 e 18 ottobre, per raccontare un patrimonio che unisce cultura gastronomica, competenze produttive e valore economico: oltre 11.900 tonnellate prodotte nel 2025 e 502 milioni di euro di valore al consumo, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.
Storico appuntamento dedicato al Bitto DOP e alle eccellenze casearie valtellinesi, la manifestazione riunisce ogni anno produttori, visitatori e appassionati per celebrare il patrimonio gastronomico e le tradizioni della valle. La presenza della Bresaola della Valtellina IGP amplia così il racconto del territorio attraverso un’altra delle sue produzioni d’eccellenza, espressione di un saper fare tramandato da generazioni e capace di rinnovarsi nel tempo. Una denominazione profondamente legata al territorio: la provincia di Sondrio è infatti l’area esclusiva di lavorazione della Bresaola della Valtellina IGP.
Il Disciplinare di produzione stabilisce che tutte le operazioni di trasformazione della carne della Bresaola della Valtellina IGP devono svolgersi nella provincia di Sondrio. Dalla rifilatura alla salagione, fino alla stagionatura di 4-8 settimane, e all’affettamento e confezionamento nelle vaschette, devono avvenire nella zona tipica di produzione, con garanzia di autenticità, qualità e sicurezza igienico sanitaria.
I numeri della Bresaola valtellina
I dati del Consorzio relativi al 2025 confermano il peso economico della denominazione: alla crescita del valore al consumo e a parità di impatto occupazionale diretto e indotto sul territorio, la grande distribuzione si conferma il principale canale di vendita, assorbendo il 76% del mercato nazionale. Crescono anche le esportazioni: nel 2025 sono state esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP, il 32,34% in più rispetto al 2024. Il 64% dei volumi è stato destinato ai Paesi UE (+17%), mentre il 36% ha raggiunto i Paesi extra UE (+70%), con una particolare presenza in diversi mercati del Medio Oriente, soprattutto nei Paesi a maggior presenza di consumatori di religione islamica.
Gli appuntamenti
Uil Consorzio di tutela ha organizzato per l’occasione due showcooking firmati da Romeo Landi, Chef e titolare del Ristorante Beccaccino di Sorico, sul Lago di Como. Cuoco-pescatore e profondo conoscitore delle materie prime locali, Landi porta nella sua cucina il legame con il Lago, valorizzando il pescato e gli ingredienti del suo orto biologico.
Gli appuntamenti saranno dedicati a due ricette per esaltare qualità, autenticità e versatilità. Protagonista del primo piatto sarà il Risotto mantecato al Valtellina Casera DOP, timo di montagna, Bresaola della Valtellina IGP croccante e mela verde. A seguire, lo Chef proporrà una Crespella di grano saraceno e castagna, cuore fondente di Valtellina Casera DOP, Bresaola della Valtellina IGP, jus al vino rosso e croccante di Valtellina Casera DOP. Due preparazioni che mettono in dialogo ingredienti, sapori e consistenze della tradizione gastronomica locale.
Domenica 18 lo Chef Davide Maddalena di Agri Relais La Fiorida, che proporrà un piatto dedicato ai sapori della Valtellina: Penne di grano saraceno al latticello di prima mungitura, Bitto DOP 2025, polvere di Bresaola della Valtellina IGP e pesteda valtellinese. Un percorso che racconta una cucina fortemente legata alle materie prime locali e a un patrimonio gastronomico condiviso, che unisce Valtellina, Valchiavenna e Alto Lago di Como.






