Con un valore della produzione industriale che, secondo gli ultimi dati disponibili, supera i 37 miliardi di euro, la filiera cerealicola italiana – settori food & feed – riveste un ruolo economico centrale nel sistema agroalimentare nazionale.

Nell’ultimo decennio, però, le superfici coltivate e le produzioni dei principali cereali sono diminuite, aumentando la dipendenza dall’estero, fatta eccezione per il riso. Particolarmente rilevante la contrazione per il mais (-18%) e il frumento duro (-15%). Alla luce di questo, la bilancia commerciale soffre per le importazioni di cereali da altri Paesi (+3,0% nel 2025). Si avvantaggia, però, di un consistente surplus nei prodotti trasformati ad elevato valore aggiunto.

La fotografia del settore è stata illustrata da Ersilia Di Tullio, Head of Strategic Advosory di Nomisma, in occasione dell’evento “Il mondo dei cereali: tecniche, innovazione e futuro” organizzato da Newpharm.

Lo scenario e le prospettive

Sul fronte dei consumi interni, la spesa degli italiani in derivati dei cereali rappresenta una quota rilevante degli acquisti di prodotti alimentari (pari al 19% del totale), seppur senza una significativa crescita negli ultimi anni (-0,1% a valori costanti rispetto al 2010).

Al contempo, in questo comparto agroalimentare, la struttura produttiva nazionale si caratterizza per la presenza di alcuni ambiti territoriali di specializzazione produttiva e per un’offerta che si polarizza tra gruppi industriali e artigianato locale diffuso. Relativamente alla coltivazione di cereali, in Italia sono presenti oltre 178.000 aziende agricole attive nei seminativi contro circa 34.000 aziende di trasformazione industriale (lavorazioni di granaglie, produzioni di amidi, produzione di prodotti da forno e di pasta).

“Lo scenario delineato evidenzia come nella filiera dei cereali l’offerta di innovazioni, tecnologie e servizi sia destinata a giocare un ruolo fondamentale nell’assicurare soluzioni efficaci ad un ecosistema articolato di player con diversi ruoli e funzioni”, ha sottolineato l’esperta di Nomisma.

 

Pin It