Food Waste: oltre a benefici in termini ambientali, bisogna considerare i vantaggi economici. Si stima che il risparmio possa superare i 600 euro per ogni famiglia europea. Gli italiani hanno comportamenti più virtuosi di molti altri paesi europei.

La cifra è una delle evidenze contenute nella seconda edizione del report annuale "Frozen in Focus” realizzato da Findus parte del Gruppo Nomad Foods, leader del settore surgelati in Europa, che ha coinvolto 10.750 adulti in Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Svezia e Croazia. In Italia oltre la metà dei consumatori (53%) dichiara di non buttare mai le verdure surgelate, mentre quasi uno su due (48%) riconosce il contributo dei prodotti frozen nella lotta allo spreco alimentare.

In un contesto in cui la riduzione dello spreco alimentare è sempre più centrale per la sostenibilità dei sistemi alimentari e il costo della vita continua a crescere, un miglior utilizzo degli alimenti surgelati può far risparmiare second questa indagine fino a 624 euro l'anno alle famiglie europee. E questo lo si ottiene semplicemente riducendo gli sprechi ed evitando acquisti non necessari.

Secondo lo studio, una famiglia europea su 2 getta ogni mese verdure fresche non consumate, mentre meno di 3 su 10 fanno lo stesso con quelle surgelate. Un dato che evidenzia il ruolo che una gestione più efficiente degli alimenti può avere nella riduzione dello spreco domestico e nel contenimento della spesa delle famiglie.

Lo scenario globale

I risultati si inseriscono in uno scenario di crescente pressione sui sistemi alimentari europei, in cui cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche ed evoluzione delle normative stanno rendendo più instabili le filiere. Secondo la FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ogni anno nel mondo circa 526 milioni di tonnellate di alimenti vengono sprecate a causa di sistemi di refrigerazione insufficienti, pari a circa il 12% dello spreco alimentare globale. In questo contesto, i prodotti surgelati possono rappresentare un alleato concreto nella lotta al food waste, grazie alla lunga conservabilità, alla porzionatura flessibile e alla possibilità di utilizzare solo ciò che serve, quando serve.

La percezione dei surgelati

Lo studio evidenzia un diffuso gap percettivo: permangono alcune percezioni che attribuiscono ai prodotti freschi un maggiore valore nutrizionale rispetto ai surgelati. Ad esempio, a livello europeo, il 65% ritiene che le patate fresche siano più nutrienti di quelle surgelate, mentre il 63% pensa lo stesso per pesce e pollo. Una convinzione diffusa anche nel nostro Paese: il 62% degli italiani considera le patate fresche più nutrienti delle equivalenti frozen, percentuale che sale al 63% nel caso del pesce e persino al 66% per il pollo.      

Italia meglio di altri

Sul fronte degli sprechi, l'Italia mostra però risultati migliori rispetto alla media europea: se il 46% degli europei dichiara di buttare ogni mese verdure fresche non consumate, la quota scende al 39% nel nostro Paese. Inoltre, oltre un italiano su due (53%) afferma di non gettare mai le verdure surgelate, contro il 42% a livello europeo. Quasi la metà degli italiani (48%) riconosce inoltre che un maggiore utilizzo dei surgelati in cucina possa contribuire a ridurre lo spreco alimentare.      

A livello europeo, il 36% dei consumatori dichiara di utilizzare già i prodotti surgelati per risparmiare denaro, a conferma del ruolo del frozen come alleato concreto nella gestione della spesa alimentare.      

A questo link è disponibile il report completo

 

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