La Giornata Internazionale della Pizza è stata l’occasione per ricordare l’importanza dei prodotti alla base di questo piatto simbolo della cucina italiana, ingredienti che hanno un ruolo centrale nel settore dell’industria alimentare italiana.

L’ANICAV, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, ha segnalato che in Italia vengono consumati un totale di oltre un miliardo di kg tra pelati, polpa e passate. Il 50% è destinato al canale del “fuori casa”.

Il legame con la pizza è ovviamente molto forte: secondo le stime dell’ufficio studi dell’ANICAV circa 7 pizze su 10 sono a base pomodoro, per un totale di oltre 200 milioni di kg di conserve rosse impiegate nella 40 mila pizzerie del nostro Paese.

L’altro elemento fondamentale per la pizza è la farina. In questo caso a intervenire è Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia che aderisce a Confindustria/FederPrima segnalando che nel nostro Paese ogni anno oltre 450.000.000 di chili di farina, dalla bianca all’integrale, prodotte dai Molini italiani dopo un’attenta e accurata selezione delle migliori varietà di frumento, sono annualmente destinate alla produzione di oltre 3 miliardi di pizze.

‘Grazie a farine di assoluta qualità, derivanti da un’incomparabile professionalità e da una tradizione centenaria uniche nel panorama mondiale, i nostri mugnai sono artefici determinanti del successo di un prodotto simbolo del ‘Made in Italy’ alimentare, sinonimo di convivialità e tradizione, capace però di innovarsi costantemente grazie alle competenze esclusive dell’industria molitoria italiana’ evidenzia Francesco Vacondio, Presidente della Sezione Molini a frumento tenero di Italmopa.

“Da sempre, in Italia come nel resto del mondo, la pizza per antonomasia è quella con il pomodoro, ingrediente identitario e imprescindibile. – afferma Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV - Come il riconoscimento UNESCO nel 2017 de “L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” ha contribuito a trainare l’export dei derivati del pomodoro nel mondo, anche il riconoscimento della Cucina Italiana, di cui la pizza è tra i principali ambasciatori, potrà rappresentare un importante volano per le nostre esportazioni.”

Per dare ulteriori numeri sull’importanza di questo settore bisogna ricordare che l’ANICAV associa i 3/4 delle industrie di trasformazione operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2024, di 3,9 miliardi di euro (oltre il 70% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

 

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