A maggio i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato aumenti: in media, rispetto ad aprile, +5,2% lo zucchero grezzo e +3,4% lo zucchero bianco quotati su The ICE. Areté segnala come il principale fattore siano le aspettative di una minore offerta nelle principali aree di esportazione globale.

A supporto di queste informazioni, la società di analisi d mercato segnala l’andamento dei principali paesi di produzione.

Brasile: secondo i dati pubblicati dal Dipartimento di Agricoltura Statunitense (USDA) nel report “Sugar World Market and Trade”, la produzione 2026/27 è prevista in calo dell’1,6%. Gli alt prezzi energetici continuano infatti a favorire la produzione di etanolo a scapito dello zucchero, nonostante la maggiore disponibilità di canna. Il calo previsto dal Dipartimento dell'Agricoltura statunitense (USDA) è più marcato rispetto al -0,5% stimato dall'agenzia governativa brasiliana Conab, ma meno drastico del -7,4% ipotizzato dalla società di analisi Safras & Mercado.

Thailandia: USDA prevede un calo produttivo del 15,6% nel 2026/27 per via di una diminuzione delle superfici di canna da zucchero. L’agenzia governativa OCSB (Office of the Cane and Sugar Board) ha stabilito un prezzo al produttore al di sotto dei costi di produzione.

India: nonostante la prima proiezione di USDA indichi un aumento produttivo del 12% nel 2026/27, le attese di una stagione monsonica inferiore alla media mantengono elevata l’incertezza sulla disponibilità di canna da zucchero per la prossima campagna. Inoltre, a metà maggio il Governo Indiano ha bloccato le esportazioni di zucchero fino al 30 settembre 2026 per calmierare i prezzi interni.

A livello globale la produzione 2026/27 registrerebbe quinti un calo dello 0,6%, a causa della minore produzione in Brasile, Thailandia, USA (-4,6%) e UE (-7,5%) solo parzialmente compensata dall’aumento dell’output attualmente previsto per l’India.

 

Pin It