Beer&Food Attraction, in corso in questi giorni a Rimini, è stata l’occasione per fare luce sulle ultime evoluzioni del settore. Nei convegni molta attenzione alla sostenibilità, al ruolo del turismo e alla necessità della semplificazione normativa.

Il primo aspetto è stato al centro dell’incontro: ‘Food & Beverage e transizione ecologica: siamo davvero pronti?’. A fotografare le priorità del comparto è stata l’indagine Fourgreen-Italgrob sulle imprese di distribuzione, illustrata da Umberto Napoli, co-founder di Fourgreen: per il 75%, il driver più rilevante resta la qualità dei prodotti e dei servizi, mentre la sostenibilità vale un 10% in un trend in costante crescita che la vede come innovazione ed efficienza e quindi risparmio. Nel restante perimetro rientrano fattori come innovazione tecnologica e dei processi, rapporto qualità/prezzo dei prodotti e rispetto per i dipendenti.

Secondo quanto emerso, il percorso di sostenibilità coinvolge più settori della filiera: logistica, packaging, gestione dei resi, refrigerazione, flotte di consegna, selezione dei fornitori e sistemi di misurazione delle emissioni. In particolare, la rete Fourgreen – alleanza che riunisce distributori horeca impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale – opera su ambiti che vanno dal beverage al food secco e fresco, fino ai prodotti surgelati e ai servizi accessori per il fuori casa. I numeri raccontano una filiera già in movimento: nel 2025 la Fourgreen ha gestito oltre 47.500 tonnellate di merce a emissioni controllate o carbon neutral, per un valore di circa 433 milioni di euro e più di 35.000 punti vendita serviti.

Birra turismo e esigenze normative

Suil fronte della birra, il focus è stato invece portato su bandi regionali, semplificazione normative e strumenti di promozione turistici. Se ne è parlato in maniera approfondita all’interno del convegno ‘Filiera birra: materie prime, tecnologia, qualità e accise’. Il talk ha trattato il tema accise, ribadendo come l’attuale sconto inserito dal Governo – una riduzione progressiva per I microbirrifici fino al 50% - sia il massimo risultato ottenibile.

I relatori, ovvero Serena Savoca (direttrice marketing di Carlsberg Italia e vicepresidente di Assobirra), Vittorio Ferraris (presidente Unionbirrai) e Teo Musso (presidente Consorzio Birra Italia), si sono concentrati anche su altri aspetti: la priorità rimane la revisione complessiva delle normative sulla produzione e commercializzazione della birra, superando l’obsoleta impostazione nazionale igienico-sanitaria ormai coperta dai protocolli comunitari. E a questo, secondo quanto emerso, si aggiunge la semplificazione normativa soprattutto per i produttori più piccoli. Infine, l’importanza di leggi e strumenti di promozione del turismo brassicolo e I bandi regionali a sostegno dei birrifici.

Fonte: Beer&Food Attraction

 

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