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I dati dell’ultimo Report Wine Monitor di Nomisma sui cosiddetti mercati emergenti. Buoni i numeri per le esportazioni italiane. Il vino italiano prosegue, così, il percorso di crescita avviato nel quinquennio precedente.

Nei 13 mercati emergenti monitorati (Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Tailandia, Colombia, Bulgaria, Kazakistan, Marocco, Angola, India, Perù e Costa d’Avorio), nel primo semestre 2026 le importazioni di vino dall’Italia sono cresciute del 5,9% in valore rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare gli acquisti dall’Italia è in particolare la Repubblica Ceca, che mette a segno una crescita sostenuta su entrambi i fronti (+22% in valore e +16,5% in volume).

Andando più in dettaglio, nel segmento dei vini fermi e frizzanti imbottigliati, è la Repubblica Ceca che si riconferma il primo mercato di destinazione, seguita da Polonia e Messico. Gli spumanti sono invece il comparto con le dinamiche positive più diffuse: nella maggior parte dei mercati monitorati le performance sono in crescita sia in volume che in valore. I primi tre mercati di destinazione sono Polonia, Repubblica Ceca e Romania. Il report segnala il caso del Kazakistan che, pur con una quota ancora marginale, cresce di oltre il 50% su entrambi gli indicatori.

Come vanno i Paesi emergenti

Sul fronte delle importazioni complessive di vino nei 13 mercati emergenti monitorati, Wine Monitor, l’Osservatorio di Nomisma dedicato al mercato del vino, rileva un rallentamento nel primo semestre 2026, con una flessione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. La contrazione risente soprattutto del ridimensionamento degli acquisti nei mercati di maggior consumo, tra cui Polonia, Repubblica Ceca e Messico, in un contesto di rallentamento del commercio mondiale di vino.

Il report segnala che nel comparto dei vini fermi e frizzanti imbottigliati il semestre è segnato da contrazioni diffuse, che coinvolgono anche i mercati solitamente più attrattivi: Polonia e Messico, in particolare, hanno registrato riduzioni a doppia cifra nei valori. Anche Romania e Marocco, che tra il 2019 e il 2025 avevano più che raddoppiato le importazioni dall’estero insieme alla Tailandia, hanno interrotto il loro trend di crescita.

Più positiva la situazione degli spumanti con crescite diffuse nella maggior parte dei mercati; la Polonia è il mercato che soffre di più mentre, all’opposto, la Colombia cresce a doppia cifra sugli indicatori.

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