Il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) è uno strumento fondamentale per il controllo dei fenomeni respiratori e microbiologici, ma l’uso di materiali plastici convenzionali pone rilevanti criticità tecniche.

La deperibilità dei prodotti ortofrutticoli freschi rappresenta una delle principali cause di spreco alimentare lungo la filiera (FAO, 2011). Il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) costituisce uno strumento fondamentale per il controllo dei fenomeni respiratori e microbiologici (Caleb et al., 2013), ma l’impiego di materiali plastici convenzionali pone rilevanti criticità tecniche, per cui non sempre la tecnologia è implementata a livello aziendale.

La fragola (Fragaria × ananassa Duch.) è un frutto non climaterico a elevata attività respiratoria, caratterizzato da alto contenuto idrico e marcata suscettibilità allo sviluppo di muffe e lieviti. Durante la conservazione refrigerata, perdita di peso, imbrunimento e contaminazioni fungine rappresentano i principali fattori limitanti la shelf-life commerciale (Parvez & Wani, 2018).

I film a base di cellulosa rigenerata, come NatureFlex™, rappresentano un’alternativa compostabile ai polimeri fossili. Grazie alle specifiche proprietà di barriera ai gas e alla capacità di modulare gli scambi gassosi, tali materiali possono contribuire al mantenimento della qualità del prodotto riducendo al contempo l’impatto ambientale del packaging (Agustin-Salazar et al., 2024).

L’obiettivo del presente lavoro è stato valutare l’efficacia di un film compostabile a base di cellulosa (NatureFlexTM) rispetto a un film microforato in polipropilene nel controllo della perdita di peso, della qualità fisica e della stabilità microbiologica di fragole biologiche conservate a 4°C. Il lavoro contribuisce alla transizione verso modelli sostenibili di confezionamento per i prodotti ortofrutticoli freschi.

Le metodologie

Per la sperimentazione sono state utilizzate fragole biologiche (Fragaria × ananassa Duch.), fornite dall’Azienda Agricola Biologica Montella (Frignano, CE, Italia). Le fragole sono state posizionate in vaschette e confezionate con imballaggio flessibile utilizzando due differenti sistemi: film forato in polipropilene (controllo) e film compostabile NatureFlex™. I campioni (≈250 g) sono stati conservati a 4°C per 14 giorni.

A intervalli regolari di tempo, sono state monitorate: composizione dei gas nello spazio di testa; perdita di peso (WL) e trasmissione di vapore acqueo; consistenza mediante test di penetrazione; parametri colorimetrici L*, a*, b*; contaminazione di muffe e lieviti (DRBC, 25°C per 5 giorni), espressa in log CFU/g. I dati sono stati analizzati mediante ANOVA (p < 0,05).

I principali risultati

Il film NatureFlex™ consente di ottenere una composizione gassosa nello spazio di testa protettiva per il prodotto (8% O2, 10% CO2), rispetto al film di PP forato in cui l’atmosfera gassosa è uguale a quella atmosferica (21% O2, 0% CO2). Le differenti proprietà di barriera dei film hanno anche un impatto sulla perdita di peso del prodotto. Il sistema forato ha indotto una perdita di peso significativamente maggiore rispetto al film compostabile. Dopo 14 giorni di conservazione, le fragole confezionate in PP forato hanno evidenziato una perdita media pari a circa il 14% (36,6 g), mentre quelle confezionate in NatureFlex™ si sono attestate intorno al 9% (25,6 g) (p < 0,05), indicando una maggiore capacità del film cellulosico di trattenere l’umidità e limitare la disidratazione del frutto.

Le analisi microbiologiche hanno evidenziato differenze rilevanti tra i due sistemi di confezionamento. Dopo 7 giorni di conservazione, i valori medi di muffe e lieviti sono risultati comparabili (5,58 log CFU/g nel PP forato e 5,46 log CFU/g nel NatureFlexTM). Tuttavia, dopo 14 giorni di conservazione, il film compostabile ha mostrato un livello di contaminazione inferiore (4,54 log CFU/g) rispetto al campione controllo (5,46 log CFU/g). Le osservazioni visive hanno confermato tali risultati: al termine della conservazione, il numero di vaschette con presenza di muffe visibili è risultato superiore nel sistema microforato (4 su 6) rispetto al NatureFlex™ (1 su 6).

Non sono state osservate differenze significative nella consistenza tra i due sistemi durante la conservazione. Tuttavia, il parametro L* (luminosità) ha mostrato valori più elevati nei campioni confezionati in NatureFlexTM nei giorni intermedi di stoccaggio, suggerendo un migliore mantenimento dell’aspetto visivo.

Conclusioni

Il film compostabile a base di cellulosa NatureFlexTM ha dimostrato una maggiore efficacia rispetto al film di PP forato nel limitare la perdita di peso e nel contenere la crescita di muffe e lieviti durante la conservazione refrigerata di fragole biologiche. I risultati evidenziano il potenziale dei materiali compostabili per il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli freschi.

A cura di

Valerio Trimaldi, Angela Borriello, Vincenzo Valentino, Francesca De Filippis, Elena Torrieri
Gruppo Scientifico Italiano di Confezionamento Alimentare (GSICA)
Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II

Bibliografia

  • FAO, Global food losses and food waste - Extent, causes and prevention. Rome
  • Caleb, O. J., Mahajan, P. V., Al-Said, F. A.-J., & Opara, U. L. (2013). Modified Atmosphere Packaging Technology of Fresh and Fresh-cut Produce and the Microbial Consequences - A Review. Food and Bioprocess Technology, 6(2), 303- https://doi.org/10.1007/s11947-012-0932-4
  • Agustin-Salazar, S., Torrieri, E., Immirzi, B., Di Lorenzo, M.L. (2024). Cellulose-based sustainable packaging of leafy vegetables: an experimental study on the shelf life of baby spinach. Organic Agriculture, 14(2), 167-180 https://doi.org/10.1007/s13165-023-00450-5
  • Parvez, S., & Wani, I. A. (2018). Postharvest Biology and Technology of Strawberry. In Postharvest Biology and Technology of Temperate Fruits, 331-348, Springer
Pin It