L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltur) ha inaugurato l’International Year of Rangelands and Pastoralists (IYRP 2026), una campagna globale per valorizzare i pascoli e i pastori come pilastri dei sistemi alimentari sostenibili, della biodiversità e della resilienza climatica.

Si tratta di un’iniziativa proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2026 con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo cruciale dei pascoli e delle comunità pastorali nei sistemi agroalimentari e negli ecosistemi del pianeta.

Questa campagna si propone di sensibilizzare governi, imprese, società civile e cittadini sulla rilevanza di questi ecosistemi estesi e delle pratiche pastorali sostenibili, oltre ad incoraggiare politiche e investimenti che ne sostengano la gestione e la conservazione.

I pascoli e le aree di pascolo (o rangelands) coprono circa metà della superficie terrestre e includono praterie, savane, macchie, zone umide e aree montane.

Questi territori:

sono habitat di biodiversità unica e forniscono servizi ambientali essenziali, come stoccaggio del carbonio e regolazione delle acque;

sostengono le comunità pastorali, le cui attività di allevamento contribuiscono alla sicurezza alimentare e alla nutrizione di milioni di persone;

rappresentano un patrimonio di conoscenze tradizionali e pratiche adattive che aiutano a fronteggiare gli impatti dei cambiamenti climatici.

Tuttavia, questi sistemi naturali e culturali sono sotto pressione da fattori come la degradazione del suolo, la perdita di biodiversità, l’uso intensivo del territorio e gli shock climatici, mettendo a rischio non solo l’ambiente, ma anche i mezzi di sussistenza delle comunità pastorali.

La campagna punta a:

garantire l’accesso alle risorse e i diritti di governance per le comunità pastorali;

promuovere una gestione sostenibile dei pascoli e il ripristino degli ecosistemi degradati;

rafforzare catene del valore eque e investimenti mirati;

favorire il dialogo politico, la collaborazione internazionale e lo scambio di conoscenze.

 

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