Presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, è stato presentato il Report Attività ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari), dedicato alle attività di controllo, tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, al contrasto alle frodi e alla diffusione della cultura della sicurezza alimentare.
Ecco la sintesi dei principali risultati conseguiti nel corso del 2025 nell'azione di vigilanza svolta dall'ICQRF lungo l'intera catena produttiva:
*Controlli totali: 54.913 verifiche effettuate lungo tutta la filiera agroalimentare.
*Presidio laboratoristico d'eccellenza: 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche eseguite su un totale di 55.314 prodotti. Il report segnala che c’è stato un costante innalzamento dei parametri scientifici applicati alla tracciabilità e all'autenticità dei prodotti.
*Azioni repressive e sanzioni: L'attività di contrasto agli illeciti ha registrato 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide emesse e 132 notizie di reato inoltrate all'Autorità Giudiziaria.
*Sequestri: Sono stati eseguiti 497 sequestri per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro.
*Tutela della Qualità Certificata: Il rapporto riporta 6.448 controlli specifici sul cibo a Indicazione Geografica (DOP/IGP) e oltre 11.000 controlli nel settore vitivinicolo regolamentato.
*Lotta alle Pratiche Commerciali Sleali: Su impulso dell'applicazione del D.Lgs. 198/2021 a tutela della trasparenza dei contratti e della dignità economica dei produttori (specialmente i più piccoli), c’è stato un incremento esponenziale dei controlli passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.
Collaborazione e prevenzione
La presentazione del Report ha rappresentato un’occasione per approfondire il ruolo strategico dell’ICQRF nel sistema dei controlli agroalimentari e, più in generale, l’importanza di un approccio integrato alla tutela del comparto che coinvolga Pubblica Amministrazione, Università, professionisti, imprese, informazione e divulgazione scientifica. Dal confronto è emersa l’importanza di affiancare alle attività di controllo e repressione delle frodi una crescente azione di prevenzione, formazione e comunicazione scientifica, affinché la conoscenza delle norme, dei rischi e degli strumenti di tutela possa raggiungere in maniera efficace non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche studenti, futuri professionisti e cittadini.






