La rottura di una condotta irrigua nell’area del Savuto, provocata dalle recenti mareggiate e perturbazioni che hanno colpito la Calabria, mette in difficoltà una parte significativa della produzione dell’IGP.
Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Calabria rischiano di avere conseguenze anche su una delle produzioni orticole più rappresentative della regione: la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP.
Secondo quanto segnalato dal Consorzio di tutela, la rottura di una condotta irrigua nel letto del fiume Savuto, tra le province di Cosenza e Catanzaro, ha interrotto l’approvvigionamento idrico in un’area dove si concentrano circa 500 ettari di coltivazioni.
Si tratta di una superficie rilevante per la denominazione, che potrebbe subire ripercussioni significative se il sistema di irrigazione non verrà ripristinato rapidamente. «L’interruzione dell’erogazione è determinante per la coltivazione di un prodotto che è formato al 90% da acqua», ha spiegato Giuseppe Laria, presidente del Consorzio di tutela.
Secondo i dati di certificazione CSQA, nel 2024 la produzione di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP ha superato 20 mila tonnellate, coltivate su circa 1.000 ettari tra le province di Vibo Valentia, Cosenza e Catanzaro, con un valore alla produzione superiore a 20 milioni di euro.
L’area del Vibonese rappresenta la quota più consistente della produzione, con circa 500-550 ettari coltivati, seguita dal Cosentino e dal Catanzarese.
Il Consorzio sottolinea che la rapidità degli interventi sulla rete irrigua sarà decisiva per evitare ripercussioni sulla stagione produttiva e sull’offerta di uno dei prodotti orticoli più riconoscibili dell’agroalimentare calabrese.
L’episodio richiama inoltre l’attenzione sulla crescente vulnerabilità delle infrastrutture irrigue agricole di fronte all’aumento degli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti nell’area mediterranea.






