Più controlli e sanzioni rafforzate per le filiere. Introdotto il reato di frode alimentare per la commercializzazione consapevole di prodotti non genuini o con caratteristiche diverse da quelle dichiarate. Previste forme di tutele per le denominazioni di origine.
Il disegno di legge sulle “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani” ha ottenuto il via libera definitivo della Camera ed è diventato legge. Il provvedimento interviene in modo ampio sul sistema di tutela del settore agroalimentare, con l’obiettivo di rafforzare controlli, tracciabilità e contrasto alle frodi lungo tutta la filiera.
Uno degli elementi centrali è l’introduzione di nuove fattispecie penali. La normativa inserisce nel Codice penale il reato di frode alimentare, che riguarda la commercializzazione consapevole di prodotti non genuini o con caratteristiche diverse da quelle dichiarate. Viene inoltre introdotto il reato di commercio di alimenti con segni mendaci, che colpisce l’uso di indicazioni ingannevoli su origine, qualità o quantità. In entrambi i casi è richiesto il dolo specifico, cioè la volontà di ottenere un profitto inducendo in errore il consumatore.
Il testo prevede anche un sistema di aggravanti che aumenta le pene nei casi più gravi. Le sanzioni diventano più pesanti quando le condotte sono organizzate e continuative, configurando forme di cosiddetta agropirateria, oppure quando riguardano grandi quantitativi di prodotto o false certificazioni biologiche. Nei casi più rilevanti è prevista anche la possibilità di chiusura temporanea degli stabilimenti.
Le tutele
Un capitolo importante riguarda la tutela delle denominazioni di origine. Per i prodotti DOP e IGP vengono rafforzate le sanzioni, con pene detentive più elevate e multe che possono arrivare a 50.000 euro. È inoltre prevista la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato. I prodotti sequestrati, se idonei al consumo, potranno essere destinati a fini caritativi.
Sul fronte amministrativo, il provvedimento introduce un criterio innovativo: le sanzioni vengono parametrate al fatturato dell’impresa. L’obiettivo è rendere le multe realmente efficaci anche nei confronti degli operatori di maggiori dimensioni, superando un sistema uniforme che spesso risultava poco dissuasivo.
La legge interviene anche sugli strumenti di controllo e tracciabilità. Tra le misure operative figura l’istituzione di un registro informatizzato per il latte di bufala e il rafforzamento dei piani di vigilanza sulle produzioni certificate. L’intento è quello di prevenire frodi e irregolarità soprattutto nei comparti più esposti.
Nel complesso e nelle intenzioni del Governo, il provvedimento punta a rafforzare la tutela del consumatore e a proteggere il valore economico del Made in Italy agroalimentare. Allo stesso tempo mira a rendere più efficace il sistema sanzionatorio e a migliorare la trasparenza delle filiere produttive.






