I dati dell'ottava edizione del Rapporto "Agriturismo e multifunzionalità" 2026, realizzato da ISMEA nell'ambito delle attività della Rete Nazionale della PAC 2025-2027: il comparto si conferma il motore della multifunzionalità agricola italiana.

Partiamo dai numeri. Nel 2024 il comparto ha raggiunto un valore di 1,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,3% rispetto al 2023 e di oltre il 140% rispetto al 2020. In questo modo l'Italia consolida, inoltre, la propria leadership in Europa nelle attività secondarie agricole, concentrando da sola una quota che sfiora un quarto del totale a livello Ue.

Il dato rafforza il peso strategico dell'agriturismo all'interno delle attività connesse all'agricoltura: il settore rappresenta infatti il 38% delle attività secondarie e oltre il 14% del totale delle attività connesse, confermandosi il comparto più strutturato e rilevante della diversificazione agricola italiana.

La voglia di turismo rurale

Secondo il Rapporto, la crescita dell'agriturismo è sostenuta dall'aumento della domanda di turismo rurale, enogastronomico ed esperienziale, con ospiti che hanno superato i 4,7 milioni e pernottamenti che si attestano a circa 17,2 milioni, ma anche dal rafforzamento della vendita diretta e dal legame sempre più stretto tra aziende agricole e territori. Un modello che, oltre a generare reddito diversificato per le imprese, contribuisce alla valorizzazione dell'identità agroalimentare italiana.

Sempre più significativa, inoltre, risulta essere la presenza degli stranieri che rappresentano il 53% degli ospiti e il 62% dei pernottamenti in agriturismo, con Germania, Paesi Bassi, Francia e Svizzera che, insieme, costituiscono oltre la metà del mercato estero.

Nel complesso, nel 2024 le attività secondarie - che comprendono agriturismo, energie rinnovabili, trasformazione aziendale e vendita diretta - hanno registrato una crescita del 5,4% su base annua, raggiungendo un valore di 5,13 miliardi di euro. Un contributo significativo alla crescita dell'intero sistema agricolo nazionale, che ha superato i 72 miliardi di euro di produzione agricola (+2,5% rispetto al 2023 a prezzi correnti).

Per ulteriori informazioni questa la pagina dedicata di Ismea da cui è anche possibile scaricare il rapporto

 

 

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