La Regione Puglia ha presentato un nuovo bando, di prossima pubblicazione, per sostenere il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole colpite dalla Xylella fastidiosa. Previsti contributi a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili, con priorità ai progetti collettivi.
La dotazione finanziaria è di 30 milioni di euro e finanzierà interventi di ricostituzione degli oliveti, attraverso il reimpianto di cultivar resistenti o tolleranti, oppure di riconversione verso altre colture arboree consentite dalle disposizioni fitosanitarie. La misura punta a sostenere gli investimenti necessari al ripristino della capacità produttiva, non a compensare i mancati redditi. Per gli oliveti con densità originaria superiore a 201 piante per ettaro è previsto un contributo massimo di 15.000 euro per ettaro, mentre il sostegno per ciascun beneficiario e progetto dovrà essere inferiore a 600.000 euro.
Accesso ai contributi e criteri di selezione
Potranno accedere agli aiuti anche le aziende che hanno già effettuato interventi di espianto a partire da aprile 2019, nel rispetto dei requisiti del bando. Tra le condizioni previste figurano un danno al patrimonio olivicolo non inferiore al 30% e un progetto che preveda la sostituzione di almeno 100 olivi, con un numero di piante reimpiantate pari o superiore a quello estirpato. Gli interventi dovranno essere completati entro 12 mesi dalla concessione del contributo e gli investimenti mantenuti per almeno cinque anni dall’erogazione del saldo.
La selezione avverrà sulla base di una graduatoria con un massimo di 100 punti, considerando, tra gli altri elementi, la specializzazione olivicola dell’azienda, la superficie interessata, l’anzianità della zona infetta e l’impiego di materiale vegetale certificato. Per accedere al sostegno sarà necessario raggiungere almeno 20 punti.
Il bando attribuisce priorità ai progetti collettivi presentati da cooperative agricole olearie e organizzazioni di produttori riconosciute. Per le cooperative sono richiesti almeno 25 soci e 50 ettari di superficie olivetata interessata; per le organizzazioni di produttori, almeno 50 soci e 100 ettari.
Le domande saranno gestite attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), con controlli automatizzati a cura di AGEA. La Regione Puglia si occuperà dell’approvazione della graduatoria e della concessione degli aiuti.






