Si è tenuta la 56° Assemblea Annuale dei Soci del Consorzio di Tutela; sono stati celebrati 30 anni di DOP con numeri record. Un formaggio con storia millenaria che ha saputo rinnovare il suo percepito e intercettare nuove generazioni di consumatori.
È uno dei formaggi più antichi d'Italia e nello stesso tempo un fenomeno globale e "pop". Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola ha celebrato a Milano la 56° Assemblea annuale dei Soci, un appuntamento che quest’anno ha assunto un valore simbolico: ricorre, infatti, il 30° anniversario dell’inserimento del Gorgonzola tra i prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (giugno 1996).
Per l’evento il Consorzio ha scelto l’esaustivo titolo “Un gusto unico da più di mille anni” mettendo in evidenza il viaggio che il Gorgonzola ha compiuto dalla sua nascita, che si fa risalire all’anno 1007 tra Piemonte e Lombardia, fino a diventare un prodotto unico nel mondo capace di intercettare con successo anche i nuovi codici comunicativi e diventare il quinto prodotto certificato per importanza nell'agroalimentare italiano (Rapporto Ismea-Qualivita).
I dati confermano il momento d'oro: una produzione record con oltre 5,4 milioni di forme prodotte nel 2025; un export pari al 39% della produzione che oggi raggiunge più di 80 Paesi nel mondo. I formaggi certificati “made in Italy” valgono 5.859 mln di euro. Tra questi, il Gorgonzola sfiora il mezzo milione di euro (+7,1% rispetto al 2023). Infine, il trend: il primo trimestre dell’anno segna un ulteriore +3,77% (con 1.404.901 forme di Gorgonzola già prodotte).
La versatilità è sicuramente una delle principali caratteristiche del Gorgonzola sottolineata anche da Federico Fusca, “chef pop” con oltre 1,3 mln di follower che per il Consorzio ha creato numerose ricette. Da formaggio DOP a icona Pop, dunque: un prodotto tipico della classica tradizione culinaria italiana che ha saputo rinnovare il suo percepito e intercettare nuove generazioni di consumatori viaggiando dall’anno 1007 al nuovo millennio.
Il Consorzio
Sono 37 le aziende che producono Gorgonzola DOP e nel 2025 hanno toccato il record di oltre 5 milioni 410mila forme di cui il 39% ha raggiunto le tavole di oltre ottanta Paesi nel mondo. Il ruolo del Consorzio non si limita alla promozione, ma comprende anche vigilanza e tutela internazionale. Nel 2024 sono state effettuate 154 visite ispettive e portati a termine 105 servizi di sorveglianza internazionale per contrastare l'uso improprio della denominazione in 96 Paesi, monitorando tentativi di deposito di marchi ingannevoli che utilizzano i prefissi "Gorgo" o i suffissi "Zola".

I commenti
"Per fare un grande prodotto non serve solo buon latte, ma casari che amano autenticamente il formaggio" ha dichiarato il Presidente Antonio Auricchio. "Oggi puntiamo tutto sulla riconoscibilità: le DOP sono baluardi di qualità e i principali strumenti per combattere le imitazioni. Come Consorzio vigilare sul Gorgonzola Dop significa mantenere altissima la qualità del prodotto e difendere il lavoro delle nostre aziende associate."
Mauro Rosati, direttore Osservatorio Qualivita e Origin Italia nonchè autore del nuovo volume “La filosofia della DOP Economy”, ha sottolineato come l'agroalimentare sia l’unico settore in crescita strutturale in Italia (+25,3% dal 2020): "Trent'anni fa in Italia i settori trainanti erano la moda e l’auto, mentre i formaggi parlavano francese; oggi il Gorgonzola è un simbolo identitario”.






