Dal 20 luglio è terminato il periodo transitorio previsto dal regolamento europeo 2024/3190. Per numerosi materiali e imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, comprese molte lattine con rivestimenti interni contenenti bisfenolo A, non sarà più consentita l'immissione sul mercato. Restano previste deroghe e scadenze differenziate per alcune categorie.

Il 20 luglio 2026 rappresenta una tappa importante nell'attuazione del regolamento (UE) 2024/3190, con cui l'Unione europea ha vietato l'impiego del bisfenolo A (BPA), dei suoi sali e di altri bisfenoli classificati come pericolosi nei materiali e negli oggetti destinati al contatto con gli alimenti. Il provvedimento, entrato in vigore il 20 gennaio 2025, prevedeva infatti diversi periodi transitori per consentire alle imprese di adeguare produzioni e filiere.

Dal 20 luglio termina il periodo transitorio applicabile alla maggior parte dei materiali monouso destinati al contatto con gli alimenti. La misura interessa numerose tipologie di imballaggi, compresi molti contenitori metallici con rivestimenti interni a base di BPA, utilizzati per preservare alimenti e bevande evitando il contatto diretto con il metallo. Rimangono tuttavia alcune deroghe, con scadenze successive, per specifiche categorie di prodotti, come determinati imballaggi per frutta, ortaggi e prodotti della pesca o rivestimenti applicati esclusivamente sulla superficie esterna delle confezioni metalliche.

Il regolamento dà attuazione al nuovo orientamento adottato dall'Unione europea dopo il parere scientifico dell'EFSA, che ha evidenziato potenziali rischi per la salute derivanti dall'esposizione alimentare al BPA, portando a un deciso rafforzamento delle misure di tutela dei consumatori. Oltre ai rivestimenti per lattine, le restrizioni riguardano anche altre categorie di materiali a contatto con gli alimenti, tra cui plastiche, adesivi, gomme, siliconi, inchiostri da stampa e vernici.

 

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