Italmopa segnala che nel 2025 il volume delle esportazioni italiane di farine di frumento tenero e di semole di frumento duro è stato rispettivamente di circa 362.000 tonnellate e 142.000 tonnellate con un incremento, rispetto al 2024, del 10% per le farine di frumento tenero e quasi 8% per quelle di frumento duro.

L’Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a FederPrima e a Confindustria, rappresenta l’Industria molitoria italiana: nell’analizzare, i dati sul commercio estero nel 2025 diffusi dall’ISTAT segnala che Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna e Regno Unito hanno costituito, anche nel 2025, i principali Paesi di destinazione per le nostre esportazioni di farine di frumento tenero. Per quanto concerne le semole di frumento duro, l’Arabia Saudita, la Germania, la Francia e il Belgio rappresentano invece i nostri principali mercati di sbocco assorbendo quasi la metà del volume globale delle nostre esportazioni.

Il commento

“Il nuovo incremento dei volumi complessivi delle nostre export di sfarinati conferma, ancora una volta, sia la straordinaria qualità e la grande versatilità delle farine e delle semole prodotte dall’Industria molitoria italiana, sia la caparbietà e la tenacia delle nostre Aziende nel sviluppare la loro presenza sui mercati esteri” evidenzia Vincenzo Martinelli, Presidente Italmopa “Le nostre farine e semole sono prodotti di assoluta eccellenza, peraltro alla base del ‘Made in Italy’ alimentare, ottenuti grazie all’impareggiabile abilità dei mugnai italiani nel selezionare, miscelare e trasformare i grani migliori, indipendentemente dalla loro origine, per ottenere sfarinati pienamente rispondenti alle molteplici esigenze del mercato e alle richieste sempre più attente dei consumatori”.

 

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