La Commissione europea ha pubblicato il rapporto di sintesi della consultazione pubblica sulla revisione delle norme sul benessere animale negli allevamenti. Forte sostegno all’eliminazione delle gabbie e all’introduzione di standard equivalenti per i prodotti importati.
L’iniziativa rientra nel processo di aggiornamento della legislazione annunciato nella Visione per l’agricoltura e l’alimentazione presentata nel febbraio 2025.
La consultazione, aperta tra settembre e dicembre 2025, ha raccolto oltre 236 mila risposte, ridotte a circa 190 mila contributi validi dopo le verifiche su duplicazioni, campagne coordinate e possibili risposte generate automaticamente. I partecipanti provengono da 159 Paesi, anche se la grande maggioranza delle risposte arriva dall’Unione europea, in particolare dalla Germania.
Circa il 99% dei contributi proviene da cittadini, mentre una quota molto più limitata arriva da imprese, associazioni di categoria, ONG, istituzioni accademiche e autorità pubbliche.
I risultati
Dai risultati emerge un ampio consenso sulla necessità di aggiornare l’attuale quadro normativo: l’89% dei partecipanti ritiene infatti che la legislazione europea sul benessere animale negli allevamenti non garantisca pienamente la possibilità per gli animali di esprimere comportamenti naturali.
Un sostegno particolarmente forte riguarda inoltre l’eliminazione progressiva delle gabbie negli allevamenti. Secondo i risultati della consultazione, il superamento delle gabbie per galline ovaiole, suini e altre specie è considerato molto importante o importante da circa il 99% dei cittadini che hanno partecipato, mentre tra imprese e associazioni di settore il consenso risulta più contenuto.
Tra i principali ostacoli alla transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie vengono indicati gli elevati costi di investimento, i limiti infrastrutturali e la disponibilità dei consumatori a pagare prezzi più elevati per prodotti ottenuti con standard di benessere più alti.
Dalla consultazione emerge inoltre un forte sostegno all’idea che i prodotti di origine animale importati da Paesi terzi debbano rispettare standard di benessere equivalenti a quelli applicati nell’Unione europea, posizione condivisa dal 96% dei partecipanti.
Un altro tema su cui si registra un ampio consenso riguarda l’abbattimento sistematico dei pulcini maschi nel settore delle galline ovaiole, considerato eticamente problematico da quasi il 98% dei partecipanti, che chiedono lo sviluppo rapido di soluzioni alternative.
I risultati della consultazione contribuiranno alla valutazione d’impatto in corso per la revisione della legislazione europea sul benessere animale negli allevamenti, che dovrebbe portare alla definizione di nuove proposte normative nei prossimi anni.
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