Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuove norme per rafforzare la cooperazione tra autorità nazionali nel contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, soprattutto nei rapporti tra operatori di diversi Stati membri.

Le nuove norme mirano a migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali incaricate di applicare la normativa contro le pratiche sleali, rendendo più efficace l’intervento nei casi con dimensione transfrontaliera. L’iniziativa rientra negli sforzi dell’UE per rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena del valore agroalimentare e garantire una distribuzione più equa del reddito lungo la filiera.

Le principali misure

Il regolamento introduce un meccanismo di assistenza reciproca tra le autorità di controllo degli Stati membri, che potranno scambiarsi informazioni, collaborare nelle indagini e coordinare le attività di enforcement quando le pratiche sleali coinvolgono operatori stabiliti in diversi Paesi dell’Unione.

Il nuovo quadro normativo prevede inoltre la possibilità di riconoscere e applicare le decisioni adottate dalle autorità di altri Stati membri, comprese eventuali sanzioni o misure correttive, e stabilisce regole sulla gestione dei costi delle indagini, sulla protezione dei dati e sulla riservatezza delle informazioni.

Un ulteriore elemento introdotto è un meccanismo di coordinamento europeo nei casi di pratiche sleali su larga scala che coinvolgono almeno tre Stati membri. In queste situazioni potrà essere designato un coordinatore per facilitare l’azione congiunta delle autorità nazionali.

Le nuove regole si inseriscono nel quadro della direttiva europea del 2019 sulle pratiche commerciali sleali, adottata per riequilibrare il potere contrattuale tra fornitori agricoli e grandi acquirenti, come industrie di trasformazione e catene della distribuzione. In media, circa il 20% dei prodotti agroalimentari consumati in uno Stato membro proviene da un altro Paese dell’UE, un elemento che rende particolarmente rilevante la dimensione transfrontaliera delle pratiche commerciali nella filiera.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, per consentire agli Stati membri di adeguare i propri sistemi di controllo e applicazione della normativa.

Fonte

Consiglio dell’Unione europea

https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/03/05/council-adopts-rules-to-combat-cross-border-unfair-trading-practices-in-the-agrifood-sector/

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