L’Autorità europea per la sicurezza alimentare indica un’assunzione giornaliera sicura per gli adulti, sottolineando però le lacune nei dati tossicologici e la necessità di ulteriori studi per popolazioni vulnerabili come giovani, donne in gravidanza e persone in terapia farmacologica.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato una valutazione aggiornata sul cannabidiolo (CBD) quando utilizzato come novel food – cioè come ingrediente alimentare non tradizionale – stabilendo un livello di sicurezza provvisorio di assunzione giornaliera e sottolineando le lacune nei dati tossicologici disponibili.

Secondo il gruppo di esperti dell’EFSA competente per “Nutrizione, nuovi alimenti e allergeni alimentari”, è stato fissato un livello provvisorio di assunzione sicura pari a 0,0275 mg di CBD per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Per un adulto di 70 kg ciò corrisponde a circa 2 milligrammi al giorno di cannabidiolo senza evidenti rischi per la salute.

Quando si applica il livello provvisorio

Il livello di sicurezza provvisorio riguarda integratori alimentari a base di CBD con purezza di almeno il 98 %, privi di nanoparticelle e prodotti tramite processi considerati sicuri, per i quali non siano sospettate caratteristiche di genotossicità.

L’EFSA precisa che tale livello è provvisorio, ovvero fondato sulle migliori evidenze disponibili attualmente, ma suscettibile di revisione non appena saranno presentati nuovi dati tossicologici o studi umani più completi. In questo contesto, gli esperti hanno applicato un fattore di incertezza aggiuntivo nei calcoli per tenere conto delle lacune nelle conoscenze scientifiche disponibili sui possibili effetti del CBD in diversi sistemi biologici.

Persistono lacune nei dati scientifici

Nel comunicato EFSA viene ribadito che persistono carenze significative nelle evidenze relative agli effetti potenziali del cannabidiolo sul fegato, sul sistema endocrino, sul sistema nervoso e su altri apparati. Tali incertezze derivano in parte dalla scarsità di dati tossicologici completi e di studi su popolazioni umane, fenomeno già evidenziato in precedenti valutazioni scientifiche dell’Autorità.

Di conseguenza, gli scienziati dell’EFSA fanno appello affinché i richiedenti forniscono ulteriori informazioni sperimentali e tossicologiche, e prevedono l’organizzazione di un webinar informativo per i soggetti interessati alla fornitura di dati integrativi.

Limitazioni per gruppi specifici

Il livello provvisorio di sicurezza è riferito esclusivamente a adulti sani. Per alcune categorie di popolazione – in particolare donne in gravidanza o in allattamento, persone di età inferiore ai 25 anni e individui che seguono terapie farmacologiche – l’EFSA ritiene che al momento non sia possibile definire un profilo di sicurezza adeguato, a causa della mancanza di evidenze.

 

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