Grazie alla realtà aumentata, è in arrivo una soluzione in grado di offrire consigli personalizzati agli utenti che hanno intenzione di acquistare una bottiglia di vino.

La birra artigianale italiana ha ormai superato i 25 anni di età, ed è oggi sulla bocca di tutti. Eppure, essa rimane una nicchia, una bevanda per pochi, confinata perlopiù nei locali specializzati e quasi assente dalla maggioranza delle opportunità di consumo.

Diversi Paesi, tra i quali l'Italia, sono stati penalizzati da condizioni climatiche sfavorevoli. Nonostante un calo di produzione del 9% rispetto al 2020, il nostro Paese resta però, con i suoi 44,5 milioni di ettolitri, il primo produttore globale.

I cambiamenti climatici impattano anche sulla geografia dei produttori di caffè. Un avvenimento unico per il nostro Paese, che risulta essere quello più a nord tra i produttori.

Firmato l'accordo tra Assobibe e Ministero della Salute, all'insegna del consumo consapevole e della riduzione dell'offerta calorica.

Non solo carne: ora in vitro si produce anche il caffè. Il prodotto, frutto del lavoro del VTT Technical Research Centre of Finland, è ancora in fase sperimentale, ma è già bevibile.

L’impiego dello zucchero nella produzione della birra non gode in genere di buona fama. Essendo del tutto fermentabile, non apporta alcun corpo ma alza solamente il grado alcolico, non aggiungendo alcunché alla birra: le cose non sono così scontate.

L’uso di spezie ed erbe aromatiche vanta una lunga tradizione nella storia della birra. Erano infatti utilizzate già da prima dell'introduzione del luppolo, per consentire una migliore conservazione e dare le specificità aromatiche che connotavano i diversi luoghi di produzione.

Secondo i dati Uk Trade, cala l'interscambio tra Italia e Gran Bretagna (- 1,8%), con le importazioni di birra che crescono a scapito di quelle di vino. 

Alfredo Pratolongo (Heineken Italia) è il nuovo Presidente di AssoBirra, l’Associazione dei Birrai e dei Maltatori.

L’ingrediente che contiene glutine è il malto d’orzo, insieme ad altri cereali spesso impiegati come il frumento, l’avena o il farro.