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Secondo un sondaggio condotto da Swg per Federchimica Aisa, l’associazione nazionale delle imprese della salute animale, otto italiani su dieci non conoscono il significato di questi due termini.

La strategia UE penalizza il settore, indicato come fortemente impattante dal punto di vista delle emissioni e del consumo di suolo. 

Lo conferma un documento scientifico redatto su richiesta del Parlamento Europeo.

Marco Gnaccarini è Tecnologo alimentare e lavora in una slaughterhouse nel ruolo di Assicurazione Qualità. Con lui parliamo dell’influenza esercitata dall’implementazione delle pratiche per il benessere animale sul miglioramento della qualità delle carni suine.

Diversi nuovi approcci noti con il termine di biopreservazione sfruttano la capacità di determinati ceppi di batteri lattici (LAB) e altre specie selezionate di competere nel substrato carneo con altri microrganismi (psicrofili patogeni e alteranti), cui impediscono la crescita e la sopravvivenza mediante produzione di specifici metaboliti antibatterici.

Analogamente a tutti i comparti alimentari, anche nel settore delle carni trasformate si mostra sempre più attenzione ai profili nutrizionali degli alimenti. Una prova di ciò è che, rispetto a trent’anni fa, sia le carni che i salumi si presentano oggi più magri, con meno grassi e meno sale, di migliore qualità e maggiore valore nutrizionale; ma si sta attenti anche al contenuto di acqua, di collagene e altri elementi una volta ritenuti secondari. 

Nel cuore della Food Valley, a Langhirano, in provincia di Parma, dove nascono tutti i prodotti DOP e IGP, Gualerzi Spa ha scelto di avviare un percorso di sostenibilità.

“Carpaccio” e “Tartare” sono generalmente prodotti carnei che troviamo sempre più spesso nei banchi espositivi dei supermercati, preimballati, e che per consuetudine vengono consumati tal quali senza ricorrere alla cottura. Essi prevedono comunque un condimento e recano spesso in etichetta l'indicazione “da consumarsi previa cottura”.

L'ultimo aggiornamento ISMEA dedicato alla frutta estiva, con un focus su pesche e nettarine. Il settore italiano sta vivendo una campagna positiva, grazie a un contesto produttivo favorevole e a un buon livello qualitativo, pur a fronte di quotazioni all'origine in calo per la maggiore offerta.

Secondo Areté, il peggioramento dei raccolti nell’emisfero Nord sostiene i prezzi del mais, mentre le migliori prospettive produttive del Brasile spingono al ribasso le quotazioni dell’arabica. Le ultime evoluzioni dei due importanti mercati agroalimentari.

Acqua, cambiamento climatico, programmazione, alti costi di produzione i temi su cui il comparto discute. I contenuti di un interessante incontro tra rappresentanti della filiera del pomodoro rappresentata dall’Organizzazione Interprofessionale OI Pomodoro da Industria Nord Italia e Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.